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Muore Hector Babenco, il regista degli emarginati. Stroncato da sinusite

Muore il registra Hector Babenco, 70 anni, argentino naturalizzato brasiliano che fu candidato al premio Oscar per la migliore regia nel 1986 per "Il bacio della donna ragno". A vincere la statuetta però fu William Hurt, come migliore attore protagonista.

Stroncato da una complicazione della sinusite. Muore così il 13 luglio il registra Hector Babenco, 70 anni, argentino naturalizzato brasiliano che fu candidato al premio Oscar per la migliore regia nel 1986 per "Il bacio della donna ragno", film ispirato all'omonimo romanzo di Manuel Puig. Il film ottenne in tutto 4 nomination, Babenco non vinse ma William Hurt conquistò la statuetta per il migliore attore protagonista. Il decesso di Hector Babenco è avvenuto nell'Ospedale siro-libanese dove il regista (nonché sceneggiatore e produttore cinematografico) era ricoverato già da due giorni.

Hector Babenco era nato a Mar de Plata, Buenos Aires, nel 1969 ma si era trasferito a San Paolo del Brasile per iniziare la carriera da regista. Il nome di Hector Babenco conquistò la scena internazionale grazie a "Pixote - La legge del più debole", film di denuncia sociale del 1980, tratto dal romanzo "Infancia dos Mortos" di José Louzeiro. Il film fece infatti conoscere per la prima volta al grande pubblico il dramma dei "meninos da rua", i bambini di strada delle favelas sfruttati anche dalla criminalità.

Dopo "Il bacio della donna ragno", Hector Babenco dirige "Ironweed" nel 1987, con protagonisti Jack Nicholson e Meryl Streep. Al centro del film, ancora una volta, una storia di emaginazione, questa volta ambientata negli Stati Uniti. Anche Ironweed è un film ispirato al romanzo omonimo di William Kennedy, premiato con il premio Pulitzer.

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