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Maria Schneider: morta Jeanne de "Ultimo tango a Parigi"

E' morta a soli 58 anni Maria Schneider, l'indimenticabile Jeanne de "Ultimo tango a Parigi" (1972), capolavoro di Bernardo Bertolucci e interpretato dall'altrettanto memorabile Marlon Brando. Bertolucci: "Avrei voluto riabbracciarla e chiederle scusa".

E' morta a soli 58 anni Maria Schneider, l'indimenticabile Jeanne de "Ultimo tango a Parigi" (1972), capolavoro di Bernardo Bertolucci e interpretato dall'altrettanto memorabile Marlon Brando.
Maria Schneider, stroncata a Parigi da un lunga malattia, non ha certo recitato solo nel film di Bertolucci. Celebri rimangono "Professione reporter" del 1975, "Cercasi Gesù" di Luigi Comencini del 1982 e "Jane Eyre" di Franco Zeffirelli del 1996. Ma la Schneider è sempre rimasta prigioniera nel ruolo di Jeanne, così come per il grande pubblico il suo nome rievoca immediatamente "Ultimo tango a Parigi" e forse la scena che più l'ha resa popolare, quella "del burro". Una scena che la stessa attrice, ancora nel 2007, confida che non avrebbe mai voluto girare ma a cui non ha "potuto dire di no".
Maria Schneider confessava (come si legge su la Repubblica - http://tinyurl.com/6a2l9yn) che la "scena del burro" era stata una idea di Marlon Brando: "Bertolucci mi disse che cosa dovevo fare solo poco prima di girarla. Mi hanno ingannato. Mi hanno quasi violentata, quella scena non era prevista nella sceneggiatura. Io mi sono rifiutata, mi sono arrabbiata. Avrei dovuto chiamare il mio agente o il mio avvocato perché non si può obbligare un attore a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura. Ma all'epoca ero troppo giovane (20 anni, ndr), non lo sapevo. Così fui costretta a sottopormi a quella che ritengo essere stata una vera violenza".
Sempre nella stessa intervista la Schneider rivelava che "le lacrime che si vedono nel film sono vere. Sono lacrime di umiliazione".
Successivamente Maria Schneider disse di aver "perdonato" Bertolucci che le risponde forse solo oggi affermado all'Ansa: "La sua morte è arrivata troppo presto, prima che io potessi riabbracciarla teneramente, dirle che mi sentivo legato a lei come il primo giorno, e almeno per una volta, chiederle scusa".
Questa ossessione di Maria Schneider per il ruolo di giovane amante del già avanti con gli anni Marlon Brando nell' "Ultimo tango a Parigi" è facilmente comprensibile. Quando uscì in Italia la pellicola venne sequestrata per "esasperato pansessualismo fine a se stesso" e la Cassazione ne ordinò il ritiro, dissequestrandola solo nel 1987. Inoltre, per aver girato "Ultimo tango a Parigi" il regista Bernardo Bertolucci fu condannato per offesa al comune senso del pudore, tanto da essere privato dei diritti civili per 5 anni, compreso il diritto di voto.

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