le notizie che fanno testo, dal 2010

Manetti Bros da "Paura", anche 3D. Film ispirato a Natascha Kampusch

Da oggi al cinema il nuovo film dei Manetti Bros, intitolato semplicemente "Paura", sia in versione "classica" che 3D. La trama di "Paura" ispirata alla storia di Natascha Kampusch, prigioniera del suo aguzzino per 8 anni.

Da oggi, distribuito in 220 copie da Medusa, sia in versione "classica" che 3D, il nuovo film dei "Manetti Bros", già registi di "Zora la vampira" e "L'arrivo di Wang".
L'ultimo film dei "Manetti Bros" si intitola semplicemente "Paura", e sembra molto ispirato alla storia di Natascha Kampusch, la ragazza austriaca che fu vittima di un rapimento all'età di 10 anni, riuscendo poi a sfuggire al suo rapitore Wolfgang Priklopil, che si è poi suicidato, solo 8 anni dopo.
"Ci siamo ispirati specialmente al suo libro-diario che racconta i 3069 giorni della sua prigionia e il fatto di come abbia identificato nel suo carceriere la figura paterna" ammettono i "Manetti Bros".
Marco Manetti precisa però che non sono "citazionisti", e a parte fare riferimento, nelle regia, al grande ed insuperabile Hitchcock, in "Paura" tutto è "casuale", tranne, sottolineano, la "parte iniziale ispirata a 'Suspiria' del nostro maestro Dario Argento".
La trama di "Paura" racconta di tre ragazzi della periferia romana (Domenico Diele, Lorenzo Pedrotti e Claudio Di Biagio) che trovano le chiavi della villa del marchese Lanzi (interpretato da Peppe Servillo), un collezionista d'auto e cliente dell'officina dove lavora uno dei tre giovani, nonché custode di un incofessabile segreto, o meglio di una donna totalmente nuda (Francesca Cuttica).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: