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La bottega dei suicidi vietato a minori 18 anni: pericolo emulazione

Il cartone animato "La bottega dei suicidi" di Patrice Leconte è stato vietato ai minori di 18 anni dalla Commissione per la revisione cinematografica perché "il tema del suicidio sia stato trattato con estrema leggerezza e facilità di esecuzione, come se fosse un atto ordinario o un servizio da vendere al dettaglio, creando il pericolo concreto di atti emulativi da parte di un pubblico più giovane".

La Commissione per la revisione cinematografica ha deciso che il film di animazione (vale a dire un cartone animato) che si chiama (emblematicamente) "La bottega dei suicidi" deve essere vietato ai minori di 18 anni, e anche se qualcuno storce il naso indispettito o sorpreso qualcun'altro tira un sospiro di sollievo. Solo l'Italia, a sentire regista, ha avuto infatti il "coraggio" di dire che nel film, prima opera d'animazione del francese Patrice Leconte, "il tema del suicidio sia stato trattato con estrema leggerezza e facilità di esecuzione, come se fosse un atto ordinario o un servizio da vendere al dettaglio, creando il pericolo concreto di atti emulativi da parte di un pubblico più giovane, quali gli adolescenti che attraversano un'età critica". La Commissione per la revisione cinematografica non sembra infatti aver notato ne La bottega dei suicidi "il messaggio positivo" che Leconte dice di voler trasmettere. Un "messaggio" da ricercare infatti tra personaggi che si vogliono suicidare (e lo fanno) a causa della crisi e della tristezza della vita, con dei commercianti (la famiglia protagonista del cartone) che specula sulle disgrazie altrui vendendo veleni e ogni oggetto necessario per trovare più facilmente la morte. Il fatto che in questa famiglia nasca un figlio felice e sorridente, e che a detta degli autori ci sarebbe il lieto fine nel film, non sembra quindi essere sufficiente per la Commissione per la revisione cinematografica a soprassedere al fatto che "il tema del suicidio sia stato trattato con estrema leggerezza e facilità di esecuzione". "In nessun altro Paese abbiamo avuto divieti" si lamenta il regista de "La bottega dei suicidi" Patrice Leconte, mentre il distributore italiano della Videa, Sandro Parenzo, dice: "In questo Paese ho dovuto assistere a un pomeriggio domenicale in tv che intervistava una persona che spiegava come aveva strangolato la nipote, senza scandalo per nessuno pur essendo le 15:00". E infatti qualcuno avrà forse pensato che da qualche parte bisogna pur (ri)cominciare.

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