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Iris: stasera in tv 2 novembre i film "Mamma Roma" e "Medea" di Pier Paolo Pasolini

"Pier Paolo Pasolini. A quarant'anni dalla morte, Iris ricorda uno dei maggiori artisti ed intellettuali italiani del XX secolo intitolandogli la serata di lunedì 2 novembre. La rete tematica free Mediaset, dedicata al grande cinema, omaggia Pasolini in prima e seconda serata con i film 'Mamma Roma' e 'Medea' ", si illustra in un comunicato dall'azienda del gruppo Fininvest.

"Pier Paolo Pasolini. A quarant'anni dalla morte, Iris ricorda uno dei maggiori artisti ed intellettuali italiani del XX secolo intitolandogli la serata di lunedì 2 novembre. La rete tematica free Mediaset, dedicata al grande cinema, omaggia Pasolini in prima e seconda serata con i film 'Mamma Roma' e 'Medea' e propone le testimonianze di Pupi Avati, del professore di Filosofia morale Massimo Borghesi e del fondatore di Slow Food Carlo Petrini" si informa in un comunicato dall'azienda di Cologno Monzese. "Le due opere del poeta - precisa dunque il gruppo milanese -, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo, giornalista ed editorialista morto nel 1975, 'Mamma Roma' e 'Medea' sono introdotte e commentate dal critico Tatti Sanguineti".

«Pasolini imparò il cinema in un attimo e iniziò a farlo ispirandosi alla cronaca. - sottolinea Sanguineti - La storia di Mamma Roma nel finale ha un elemento vero: la storia di Marcello Alisei, un ragazzo della gioventù missina morto dopo tre giorni in un letto contenzione. Pensando alla vicenda Cucchi, un caso non troppo lontano dalla cronaca di oggi». «Pasolini era un sostenitore della teoria che il cinema è figlio della pittura e il paesaggio nei suoi film è sempre sfondo: come in Giotto, Masaccio, Pontorno. Su questo - prosegue il critico - era molto rigoroso e non derogava mai dal principio». «In 'Mamma Roma' - conclude Sanguineti - Anna Magnani era preoccupata delle rughette: pretese una parrucca e di vedere i giornalieri. L'ultimo giorno di riprese, quando le danno la notizia che il figlio Luca è morto, se la toglie - facendo felice Pasolini - e affronta la scena senza: un momento indimenticabile».

Continua il Biscione: " 'Mamma Roma' (b/n, 1962, scritto e diretto da P.P.Pasolini, con Anna Magnani, Franco Citti, Paolo Volponi). Secondo film di Pasolini, dopo 'Accattone', per una nuova storia di borgata, di vite derelitte e umiliate. A Venezia, dove fu presentato in prima mondiale, non fu accolto bene dai critici ufficiali, soprattutto perché Pasolini era ricorso ad una diva come la Magnani."
"«Oggi - spiega Luigi Locatelli (Nuovo Cinema Locatelli) - il film ci appare immenso, perturbante, commovente fino allo strazio, e l'incontro tra Pasolini e Anna Magnani, benché venato da diffidenze reciproche e incomprensioni, è memorabile, da capitolo di storia del cinema. Ed è anche questa tensione tra i due a rendere il film qualcosa di unico, sia nella filmografia di Pasolini che in quella dell'attrice».

Viene illustrato infine nella nota: " 'Medea' (1969, di P.P.Pasolini, con Maria Callas, Massimo Girotti, Giuseppe Gentile, Piera Degli Esposti)". Evidenzia Locatelli: «Il film, a differenza di altre opere di Pier Paolo Pasolini, è frutto di capitali italo-franco-tedeschi, tanto che all'epoca circolarono accuse di compromissione con i cosiddetti poteri forti dei grandi circuiti di produzione cinematografica. - concludendo - Protagonista della pellicola avrebbe dovuto essere la polifonia dei cori di una Grecia arcaica, con la voce di Maria Callas a fare da elemento portante dell'intera opera. Ma il film, per un ripensamento dell'autore, divenne silenzioso. Al posto delle parole, le immagini, cui affidò il compito di raccontano il senso di morte annunciato dalla nuova epoca».

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