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In "Diciottanni" il "Toy Boy" che ama le donne per solitudine

In "Diciottanni - Il mondo ai miei piedi", opera prima di Elisabetta Rocchetti, Marco Rulli personificherà un "Toy Boy" che "non avendo avuto una normale educazione sentimentale, conosce solo un'affettività istintiva e bulimica". In cerca di donne non per soldi ma perché solo.

Il 29 aprile verrà distribuito, da Officine UBU, uscendo in molte sale italiane, l'opera prima di Elisabetta Rocchetti, dal titolo "Diciottanni - Il mondo ai miei piedi". Protagonista del film Marco Rulli che personificherà Ludovico, un "Toy Boy" che "non avendo avuto una normale educazione sentimentale, conosce solo un'affettività istintiva e bulimica e il suo bisogno di amore non viene decodificato in modo appropriato", come spiega la stessa autrice e cointerprete nel film. "Sia il protagonista che le donne del film - racconta ancora l'Elisabetta Rocchetti - non riescono a relazionarsi in modo armonico con il tempo in cui vivono. Lui brucia le tappe troppo presto e si sente già adulto, loro non accettano il passare del tempo e cercano di esorcizzarlo attraverso la seduzione. Questi mondi si incontreranno, intrecciandosi in una spirale affettiva in cui l'erotismo e l'amore saranno confusi, al punto da scardinare gli equilibri emotivi di tutti". Marco Rulli, insomma, è un "ragazzo oggetto" in cerca di donne non per soldi ma per solitudine, come ci spiega anche l'Ansa, tanto che a qualcuno tale descrizione potrebbe ricordare qualche altro uomo che ama contornarsi di donne, anche molto giovani, perché, alla fine, profondamente solo.

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