le notizie che fanno testo, dal 2010

I primi della lista: Santamaria diventa Pino Masi

"Se succede, noi siamo i primi della lista". Cosa sarebbe dovuto succedere, quando Pino Masi (interpretato da Claudio Santamaria) convince Renzo Lulli (Francesco Turbanti) e Fabio Gismondi (Paolo Cioni) a scappare con una A 112 da Pisa il 1 giugno 1970?

"Se succede, noi siamo i primi della lista". Cosa sarebbe dovuto succedere, quando Pino Masi (interpretato da Claudio Santamaria) convince Renzo Lulli (Francesco Turbanti) e Fabio Gismondi (Paolo Cioni) a scappare con una A 112 da Pisa, diretti verso la Jugoslavia per poi approdare in Austria? Quel 1 giugno del 1970 i tre ragazzi, "capitanati" dal cantautore della Ballata del Pinelli, erano infatti convinti che il colpo di Stato, in Italia, era ormai imminente (magari anticipandolo di qualche mese, visto che in seguito si verrà a scoprire del tentativo di golpe organizzato da Junio Valerio Borghese), come circolava negli ambienti studenteschi, e che la fuga era l'unica soluzione per evitare una eventuale "rappresaglia" dei militari che sarebbero saliti al potere. Ed ecco il motivo per cui il regista Roan Johnson decide di chiamare il suo film, basato su una storia vera e presentato in anteprima al Festival Film di Roma, "I primi della lista". La conclusione di questa avventura è nota, soprattutto a Pisa. I tre furono fermati ed arrestati in Austria, dove erano convinti di poter chiedere l'asilo politico, e "liberati" dai genitori, tra la vergogna di aver creato un "caso diplomatico" inesistente e le prese in giro di una intera città. Il film, prodotto da Palomar di Carlo Degli Esposti, Urania Pictures e Rai Cinema, distribuito dall'11 novembre da Cinecittà Luce, si chiude con i volti dei veri protagonisti che si alternano alle facce degli attori che li hanno riportati in quel periodo "epico e lontanissimo", come lo definisce lo stesso regista Roan Johnson.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: