"Se succede, noi siamo i primi della lista". Cosa sarebbe dovuto succedere, quando Pino Masi (interpretato da Claudio Santamaria) convince Renzo Lulli (Francesco Turbanti) e Fabio Gismondi (Paolo Cioni) a scappare con una A 112 da Pisa il 1 giugno 1970?
"Se succede, noi siamo i primi della lista". Cosa sarebbe dovuto succedere, quando Pino Masi (interpretato da Claudio Santamaria) convince Renzo Lulli (Francesco Turbanti) e Fabio Gismondi (Paolo Cioni) a scappare con una A 112 da Pisa, diretti verso la Jugoslavia per poi approdare in Austria? Quel 1 giugno del 1970 i tre ragazzi, "capitanati" dal cantautore della Ballata del Pinelli, erano infatti convinti che il colpo di Stato, in Italia, era ormai imminente (magari anticipandolo di qualche mese, visto che in seguito si verrà a scoprire del tentativo di golpe organizzato da Junio Valerio Borghese), come circolava negli ambienti studenteschi, e che la fuga era l'unica soluzione per evitare una eventuale "rappresaglia" dei militari che sarebbero saliti al potere. Ed ecco il motivo per cui il regista Roan Johnson decide di chiamare il suo film, basato su una storia vera e presentato in anteprima al Festival Film di Roma, "I primi della lista". La conclusione di questa avventura è nota, soprattutto a Pisa. I tre furono fermati ed arrestati in Austria, dove erano convinti di poter chiedere l'asilo politico, e "liberati" dai genitori, tra la vergogna di aver creato un "caso diplomatico" inesistente e le prese in giro di una intera città. Il film, prodotto da Palomar di Carlo Degli Esposti, Urania Pictures e Rai Cinema, distribuito dall'11 novembre da Cinecittà Luce, si chiude con i volti dei veri protagonisti che si alternano alle facce degli attori che li hanno riportati in quel periodo "epico e lontanissimo", come lo definisce lo stesso regista Roan Johnson.
Continua la curiosità per il primo film porno italiano in 3D che promette di dare profondità al genere ormai sdoganato nel decadente occidente globalizzato. Franco Trentalance e Vittoria Risi promettono "posizioni acrobatiche" in 3D.
"The White Shadow". E' questo il nome del primo film del mago del brivido Alfred Hitchcock. Un'opera che si pensava fosse andata perduta, e invece le prime 3 bobine sono state ritrovate nell'Archivio filmico della Nuova Zelanda.
Arrivano anche in Italia, dopo l'uscita in giugno negli States, "I pinguini di Mister Popper", liberamente ispirato dal celebre romanzo per ragazzi del 1939 scritto da Richard e Florence Atwater.
"Femmine contro maschi" debutta con un cast stellare per bissare il successo dello speculare "Maschi contro femmine". Alla regia sempre Fausto Brizzi. Anteprima il 2 febbraio in 150 sale, invasione dal 3: più che sequel si parla di spin-off.