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Cinema: Fujifilm addio pellicola cinematografica. Nel 1902 fu a colori

Mentre Fujifilm abbandona la produzione di pellicole cinematografiche per via della crisi legata al digitale e all'aumento del costo delle materie prime, in Gran Bretagna viene "ritrovata" la prima pellicola a colori della storia. E' la copia "originale", termine che con il digitale, orwellianamente, non ha più senso.

La tecnologia legata alla pellicola cinematografica sta per essere abbandonata definitivamente. Anche Fujifilm ha deciso di chiudere il suo storico stabilimento di Ashigara in Giappone attivo dal 1934 perché la domanda per questo tipo di prodotto si è contratta almeno del 70% ripetto all'anno di maggione "sviluppo" della "celluloide" che fu il 2007. Fujifilm continuerà a produrre soluzioni e pellicole per gli archivi storici e cinematografici ma non si sa ancora per quanto. La motivazione della multinazionale giapponese, oltre a quella della mancata domanda di pellicola da parte del mercato è il rincaro delle materie prime e l'avvento del digitale che ormai sta diventando lo standard delle produzioni. La ripresa digitale ha infatti degli innegabili vantaggi economici, soprattutto nell'immediato, per quanto riguarda la produzione, la post produzione e la commercializzazione dei prodotti cinematografici. Ha anche l'evidente vantaggio, perfetto per un'epoca come quella in cui stiamo vivendo, dell'estrema facilità di "manipolazione" (un caso emblematico è propio quello del "film" "The Innocence of Muslims" che sta scatenando una crisi tra Stati Uniti e Medio Oriente) dato che nel digitale il concetto di "originale" non esiste. La notizia dell'abbandono di Fujifilm del mercato delle pellicole arriva proprio quando negli archivi del National Media Museum di Bradford, dopo aver riposato per 110 anni, è stata ritrovata quella che potrebbe essere la prima pellicola "a colori" della storia del cinema, girata con una tecnica precedente (e superiore) a quella del Kinemacolor (1909). La prima pellicola a colori della storia sarebbe quindi stata girata da un pioniere londinese di nome Edward Raymond Turner nel 1902 tramite una tecnica brevettata a suo nome il 22 Marzo del 1899.

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