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Scuola Fibrosi Cistica LIFC: "Grazie al coraggio della mamma di Luigi"

Per il bambino che era stato rifiutato in una scuola pubblica per l'infanzia perché affetto da fibrosi cistica c'è il lieto fine. Grazie ad un incontro tra la Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus (LIFC) e il Ministero dell'Istruzione il bambino potrà, come afferma la madre del piccolo, "frequentare l'asilo nella maniera più serena possibile ed essere ben accolto da tutti gli altri bambini".

Un bambino rifiutato in una scuola pubblica per l'infanzia perché affetto da fibrosi cistica. La motivazione? Perché è una "malattia infettiva". La Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus (LIFC) scriveva alle Istituzioni competenti , sottolineando che la fibrosi cistica (mucoviscidosi) è una malattia genetica e non contagiosa. La storia ha fortunatamente un lieto fine, ed è la stessa LIFC, negli scorsi giorni, a comunicarlo. "Il Ministero dell'Istruzione ha accolto le richieste della Vicepresidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica , Silvana Mattia Colombi, e del Presidente della LIFC Calabria, Michele Rotella, che avevano invitato il Ministro Profumo ad intervenire al fine di risolvere la situazione relativa al caso del piccolo Luigi, il bimbo di Montepaone (CZ) affetto da Fibrosi Cistica (FC)", si legge in una nota della LIFC. La Lega Italiana Fibrosi Cistica sulla vicenda sottolinea come "a seguito delle riunioni intercorse al Ministero, alla presenza dei vertici della Lega e della madre del bambino, si è deciso di inviare un delegato del Ministero dell'Istruzione a Montepaone, affinché il bimbo venga inserito a scuola nella maniera più serena possibile, secondo le sue richieste ed evitando problemi pratici in accordo con l'amministrazione". Franco Berti, Presidente LIFC ha dichiarato: "Siamo molto soddisfatti di sapere che anche la scuola stia dimostrando la volontà di risolvere il problema. Questo ci permette di affrontare, partendo da tale episodio, problemi più ampi che riguardano tutti i nostri pazienti e di lavorare affinché eventi come questo non si verifichino più. Grazie al coraggio della mamma di Luigi siamo riusciti a portare all'attenzione delle istituzioni problematiche pendenti più ampie, come ad esempio quella relativa alla somministrazione dei farmaci a scuola, al fine di correggerle definitivamente". La madre del bambino ha affermato: "Sono contenta per l'intervento del Ministero grazie al quale mio figlio potrà frequentare l'asilo nella maniera più serena possibile ed essere ben accolto da tutti gli altri bambini. Inoltre ringrazio la LIFC e la LIFC Calabria per il sostegno accordatomi: senza di loro non ce l'avrei fatta".

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