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Il "Tai Chi" contro la fibromialgia

Uno studio sostiene che il "Tai Chi" riuscirebbe ad allievare i sintomi della fibromialgia. Il "Tai Chi" non solo riuscirebbe a ridurre i dolori ma aiuterebbe a ridurre l'assunzione dei farmaci.

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Tufts Medical Center di Boston, pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine, sostiene che il "Tai Chi" riuscirebbe ad allievare i sintomi della fibromialgia.
La fibromialgia, detta anche sindrome di Atlante, è "caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità", come si può anche leggere su Wikipedia. La malattia può colpire dalla colonna vertebrale ai polsi, causando un dolore cronico che spesso si riflette anche sull'umore del paziente.
Il "Tai Chi", invece, nasce come arte marziale cinese ma oggi viene insegnata soprattutto come forma di ginnastica.
Lo studio, quindi, ha cercato di dimostrare che il "Tai Chi" non solo riuscirebbe a ridurre i dolori ma che in molti casi i pazienti che praticano tale ginnastica, oltre a stare meglio in senso psicofisico, sono riusciti anche a ridurre l'assunzione dei farmaci.
La ricerca è stata condotta solo su 66 pazienti, divisi tra chi praticava l'arte marziale e chi il semplice stretching. Proprio per questo, i ricercatori in primis invitano a vedere tale studio come punto di partenza per trovare una soluzione a tale malattia.

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