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Banda larga: Telecom aperta a collaborare con Enel per posa fibra ottica

Il 2020 si avvicina e a tale data, come impone l'Unione europea, tutta Italia dovrà essere cablata per garantire ai cittadini l'accesso a internet veloce, almeno 30 Mb/s. Enel da maggio inizierà il cablaggio della fibra ottica ma nelle aree non a fallimento di mercato. Telecom si dice pronta a collaborare con Elen poiché così non è "condannata a costruire ovunque".

Il 2020 si avvicina e a tale data, come impone l'Unione europea, tutta Italia dovrà essere cablata per garantire ai cittadini l'accesso a internet veloce, almeno 30 Mb/s. Finora però il gap tra grandi città e piccoli centri appare ancora difficile da colmare, tanto che in molti Comuni non si naviga nemmeno a 7 Mega e in altri questa misera banda rimane purtroppo solo sulla carta. Qualcosa però sembra che si stia muovendo. L'amministratore delegato di Enel Francesco Starace annuncia che il cablaggio della fibra ottica inizierà "da maggio" e che questo lavoro sarà portato avanti con Vodafone e Wind. Il problema è che il piano partirà dalle città presenti in aree non a fallimento di mercato, cioè quelle dove la richiesta di fibra ottica è maggiore. "Coprirà 250 città in attesa di conoscere le modalità per partecipare nelle aree C e D", cioè i Comuni più piccoli ma ugualmente ansiosi di entrare nel terzo millenio poiché la fibra potrà essere finalmente un'occasione per avviare nuove economie locali. Purtroppo però ancora oggi il cablaggio, cioè la posa dei cavi, è vista come una vera e propria "condanna". Dopo l'annuncio di Starace, il presidente di Telecom Giuseppe Recchi ha infatti dichiarato: "Non siamo condannati a costruire ovunque". Telecom si dice quindi aperta a collaborare con altri operatori, inclusa Enel, sulla rete a banda ultralarga.

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