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Festival della Scienza: 150 anni di tricolore e MIT. E l'Italia dov'è?

Il Festival della Scienza apre i battenti a Genova dal 21 ottobre al 2 novembre con il "tricolore scientifico" per bandiera. E mentre la scienza e tecnologia italiana festeggiano (almeno) 150 anni, anche il Massachusetts Institute of Technology a Genova spegnerà le 150 candeline.

Riparte il Festival della Scienza a Genova dal 21 ottobre al 2 novembre, questa volta dedicato a "150 e oltre" con un grande omaggio all'Italia della scienza che festeggia ben oltre 150 anni. Nei manifesti che pubblicizzano la nuova edizione del Festival, non a caso fanno bella mostra oggetti tecnologici tutti italiani (purtroppo d'antan), ovviamente declinati nei triplici colori della bandiera nazionale. Si va dalle caffettiere bianche rosse e verdi ai "musi" della vecchie e gloriose FIAT 500 (qui in pdf tutte le immagini della campagna http://is.gd/m2P3fe). La stessa organizzazione del Festival della Scienza di Genova spiega l'oggetto di questa edizione, ovvero il legame "fra le Celebrazioni per l'Unità d'Italia e le conquiste scientifiche del passato, nell'ottica dell'innovazione e della crescita verso il futuro". L'Italia è difatti un Paese unito "scientificamente" ben prima che "politicamente" dato che, come si legge sulla brochure del programma: "La coscienza di un Paese unito è ben presente prima del 17 marzo 1861; lo è in particolare negli uomini di scienza, che già vent'anni prima dell'Unità si riuniscono come Scienziati Italiani a Pisa, Torino, Firenze, Milano, Napoli, Genova, Venezia e in tante altre città italiane. Da allora, la scienza e l'inventiva italiana si sono espresse nelle eccellenze di singoli, imprese e istituzioni, contribuendo in maniera fondamentale allo sviluppo del sapere". Il Festival della Scienza avrà un programma ricchissimo che si può sfogliare on-line grazie ad un documento multimediale a questo indirizzo (http://is.gd/uYnhfW). Il "Paese Ospite" di quest'anno saranno gli Stati Uniti che festeggeranno, oltre i "nostri" 150 anni, anche quelli del Massachusetts Institute of Technology (MIT) fondato nel 1861 dal geologo William Barton Rogers (che però potè aprirlo, a causa della guerra civile americana nel 1865). Proprio il MIT con il "MIT SENSEable City Lab" e il suo direttore Carlo Ratti parteciperanno anche a "L'Italia dov'è". Questa domanda, certamente emblematica, sarà il titolo di un ciclo di conferenze del Festival, forse perché la risposta è necessariamente molto lunga. "L'Italia è una nazione relativamente giovane, anche se le sue radici sono antichissime. - si legge dalla presentazione del Festival della Scienza. "Gli italiani hanno portato il proprio Paese ai quattro angoli del globo, da esploratori, artisti, da semplici emigranti all'inizio del '900. Oggi si va affermando un nuovo tipo di emigrazione, che offre possibilità lavorative e prospettive di carriera più vicine alle proprie esigenze. Con il risultato che i confini dello sviluppo e dell'innovazione italiana non sono descritti soltanto dal nostro territorio, ma vanno oltre al suo contorno fisico", spiegano dal Festival.

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