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Scambio embrioni Pertini: nati i gemelli. Rigettato ricorso genitori genetici

Sono nati i due gemellini frutto di uno scambio di embrioni presso l'ospedale Pertini di Roma. I genitori genetici avevano presentato ricorso affinché fosse bloccata l'iscrizione all'anagrafe da parte della coppia gestante, ma la nascita prematura dei gemellini, un maschio e una femmina, sembra aver chiuso il caso sull'affidamento dei piccoli.

Sono nati i due gemellini frutto di uno scambio di embrioni presso l'ospedale Pertini di Roma durante un trattamento di procreazione medicalmente assistita divenuta per errore il primo caso in Italia di fecondazione eterologa. Il parto era previsto per il 12 agosto, tanto che i genitori genetici, cioè quelli che hanno lo stesso DNA dei due gemellini, avevano presentato un ricorso affinché fosse bloccata l'iscrizione all'anagrafe da parte della coppia gestante. I due gemellini sono però nati con un leggero anticipo, il 3 agosto in Abruzzo, e i genitori li hanno ovviamente immediatamente iscritti all'anagrafe. Oggi il tribunale civile di Roma doveva discutere del procedimento, ma dopo il colpo di scena della nascita prematura i giudici non hanno potuto fare altro che rigettare il ricorso dei genitori biologici motivando la sentenza anche con il fatto che i neonati hanno "diritto a vivere con quella che è la loro famiglia, secondo l’ordinamento vigente". Per la legge italiana infatti l’iscrizione all’anagrafe dei gemelli, un maschio e una femmina, sancisce a tutti gli effetti il loro "status filiale". Anche per questo, il tribunale di Roma ha sottolineato che il caso non è "suscettibile di ricorso alla Corte Costituzionale", pur riconoscendo "il dramma umano dei genitori genetici che si erano rivolti all’ospedale per trovare soddisfazione al loro diritto alla procreazione e a formare una famiglia che potrà trovare tutela solo risarcitoria".

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