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Roma, Pertini: scambio di embrioni dopo fecondazione assistita

Tragico errore all'ospedale Sandro Pertini di Roma, presso il reparto di Procreazione medicalmente assistita. I medici del Pertini avrebbero scambiato due embrioni, mettendo quello della "coppia A" nella "coppia B" e viceversa. Roccella (NCD): "Con l'introduzione dell'eterologa i rischi di errori simili non possono che aumentare".

Anche se la certezza assoluta ci sarà solo dopo la nascita dei due gemelli, ciò che è accaduto all'ospedale Sandro Pertini di Roma ha già causato, oltre che interrogativi da fantascienza, la chiusura del reparto di Procreazione medicalmente assistita, diretto dal dottor Massimo Giovannini. A dicembre 2013, infatti, i medici del Pertini avrebbero scambiato due embrioni, mettendo quello della "coppia A" nella "coppia B" e viceversa. Verso marzo, la coppia A fa una villocentesi ed il risultato è sconvolgente: le analisi dimostrano che i gemelli che stanno crescendo non hanno lo stesso codice genetico dei genitori. Alla tragedia si somma anche la notizia che la coppia B ha perso il bambino per un aborto spontaneo. Aborto che forse potrebbe essere stato causato anche dal fatto che l'embrione potrebbe aver "riconosciuto" come "corpo estraneo" l'utero della donna, poiché geneticamente non sua madre. Fatto sta che la coppia B, oltre ad aver perso un figlio "tecnicamente" non suo sa che i loro "veri" gemelli stanno crescendo nella pancia di un'altra donna. La coppia A, d'altra parte, oltre a rivolgersi ad un avvocato per capire cosa è successo nel reparto di Procreazione medicalmente assistita del Pertini, fa sapere attraverso i legali che non intende rinunciare ai due gemelli una volta che saranno nati, perché ovviamente la donna si sente ormai già una madre, e non certo un utero in affitto (cosa oltretutto illegale nel nostro Paese).

La Regione Lazio ha nominato una commissione d'inchiesta, che sarà presieduta dal genetista Giuseppe Novelli, rettore di Tor Vergata, mentre il Ministero della Salute ha fatto sapere che ha già avviato l'iter per un'ispezione al Pertini. I genitori, intanto, sperano che lo "sbaglio" non sia stato con le provette ma sia invece avvenuto solo tra i referti, quelli della villocentesi, anche se tale ipotesi appare piuttosto remota.

Tutto questo, mentre la Consulta sentenzia che il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale. Eugenia Roccella, deputato del Nuovo Centrodestra e vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, osserva infatti: "E' evidente che, se già sono accaduti fatti gravi come questo del Pertini quando c'era solo la fecondazione omologa, con l'introduzione dell'eterologa i rischi di errori simili non possono che aumentare. - chiarendo - L'eterologa ha bisogno di regole specifiche e certe, senza quella fretta superficiale e rischiosa dell'attuazione della sentenza della Corte Costituzionale che in troppi hanno sbandierato in questi giorni. E proprio per questo ci attiveremo immediatamente presentando nei prossimi giorni una legge in materia".

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