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Eterologa: in Lombardia solo a pagamento. Cattaneo: evita "gametificio"

La Giunta regionale della Lombardia ha deliberato in merito alle modalità per accedere alla fecondazione eterologa: sarà autorizza in tutti i centri PMA di primo, secondo e terzo livello ma solo a carico dell'assistito (costo che potrebbe variare dai 600 ai 3mila euro); 'condizione sine qua non' la la sterilità o l'infertilità assoluta e irreversibile. Il presidente del Consiglio regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, precisa: "Ciò eviterà il rischio che la fecondazione eterologa diventi un business a carico dello Stato".

La Giunta regionale della Lombardia ha deliberato in merito alla fecondazione eterologa, nelle more dell'emanazione di specifici atti di competenza esclusiva dello Stato, regolamentando il nuovo percorso di fecondazione assistita. Il provvedimento varato dalla Giunta Lombarda autorizza le attività di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in tutti i centri PMA di primo, secondo e terzo livello e contestualmente sospende le procedure per il rilascio di nuove autorizzazioni e accreditamenti. Il vice presidente e assessore regionale alla Salute Mario Mantovani precisa che "a livello economico, in attesa di specifici atti di competenza esclusiva dello Stato in materia di Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), la Giunta regionale ha stabilito che le prestazioni di PMA di tipo eterologo sono a carico dell'assistito e rinvia ad un successivo provvedimento regionale le modalità relative all'eventuale erogabilità nell'ambito dei Lea". Stando alle prime indiscrezioni, in Lombardia il costo per la fecondazione eterologa potrebbe variare dai 600 fino ai 3mila euro. Il presidente del Consiglio regionale lombardo, Raffaele Cattaneo (Ncd), sottolinea che la decisione di attribuire i costi a carico degli assistiti ''eviterà il rischio che la fecondazione eterologa diventi un business a carico dello Stato e contribuirà a consentire l'accesso a questa opportunità alle coppie che veramente desiderano utilizzare questo strumento e non farlo diventare un 'gametificio', che era una preoccupazione del Nuovo centrodestra e di tutta la maggioranza".

L'assessore lombardo alla Salute Mantovani precisa inoltre che "in attesa della istituzione a livello nazionale di un registro centralizzato delle donazioni, la Giunta ha deliberato di attivare, presso la Fondazione IRCCS Cà Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano con il supporto strumentale di Lombardia Informatica S.p.A., un archivio informatico, interoperabile tra tutti i Centri PMA regionali obbligati a conferirne i dati, per garantire la tracciabilità e sicurezza del percorso delle cellule riproduttive dalla donazione all'eventuale nascita, a garanzia dell'anonimato della donazione e della tutela della riservatezza dei dati dei donatori". Nel provvedimento, infine, si dà mandato alla Direzione Generale Salute, anche con il supporto di un gruppo di esperti, di monitorare e controllare l'attuazione delle indicazioni contenute nella delibera. Infine l'assessore ha puntualizzato che "la sterilità o l'infertilità assoluta e irreversibile è 'condizione sine qua non' per l'accesso alla fecondazione assistita eterologa e deve essere accertata e certificata da atto medico, così come previsto dalla legge 40 del 2004".

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