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Chieppa ex presidente Consulta: sentenza su eterologa apre a deriva eugenetica

"I rischi sociali di una decisione di questo calibro sono enormi" avverte Riccardo Chieppa, ex presidente della Corte Costituzionale, commentando la sentenza che boccia il divieto della fecondazione eterologa come previsto nella legge 40 del 2004, avvertendo: "C'è il rischio concreto di una deriva eugenetica".

"La caduta del divieto di fecondazione eterologa apre a un vuoto legislativo che sostanzialmente espone i figli - vale a dire i soggetti più deboli - alla mancanza di certezza sui propri genitori. Chi è padre e madre?" evidenzia Riccardo Chieppa, ex presidente della Corte Costituzionale commentando la sentenza che boccia il divieto della fecondazione eterologa come previsto nella legge 40 del 2004. "I rischi sociali di una decisione di questo calibro sono enormi" avverte Riccardo Chieppa in una intervista a L'Avvenire, aggiungendo: "C'è poi, con evidenza, un colpo durissimo al sistema famiglia". Chieppa spiega: "Nella filiazione ora entrano più genitori mentre il punto fermo è una non meglio specificata infertilità: chi è infertile? La madre? Il padre? Tutti e due (magari perché sono due padri o due madri)? Oppure una sola persona, che decide di avere un figlio senza un partner. - sottolineando - E' evidente fin da ora che l'effetto di questo cambiamento sarà quello di aprire a una concezione di genitorialità del tutto svincolata dal modello naturale che finora abbiamo conosciuto. Con il rischio concreto di una deriva eugenetica". Infine, Riccardo Chieppa ricorda che "l'Europa ha detto che ogni Stato è libero di decidere in materia di fecondazione in base alle leggi vigenti al suo interno".

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