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Parafarmacisti in rivolta: si prepara manifestazione "per l'Italia"

Parafarmacie e parafarmacisti non accettano la retromarcia sui farmaci di fascia C. La prossima settimana a Roma organizzeranno una manifestazione "contro l'arroganza corporativa e per la libertà d'esercizio della professione". Promossa da MNLF, ANPI, FEF e al Forum Nazionale Parafarmacie.

I parafarmacisti non ci stanno sulla "retromarcia" del governo sui farmaci di fascia C e promettono battaglia. Scrive il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti: "Il 'caso' della retromarcia governativa sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C è diventato l'emblema dello strapoterere corporativo. Rappresentazione sostanziale dell'incapacità delle Istituzioni di tutelare l'interesse generale. Una debolezza, quella politica, che non nasce oggi, ma da oltre trent'anni è manifesta in tutte le decisioni che potenzialmente possono scalfire il privilegio assunto". Dopo aver rilanciato con originalità quel "popolo dei fax" che ormai sembrava sepolto da Twitter e Facebook (http://is.gd/g8eBKD) ecco che i parafarmacisti sembrano scegliere, come passo successivo, la "piazza". Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti insieme ad ANPI, FEF e al Forum Nazionale Parafarmacie hanno infatti "hanno deciso di manifestare il proprio dissenso pubblicamente". Come si legge in una nota "A Roma mercoledì o giovedì (dipenderà dal permesso in via d'acquisizione) si terrà una manifestazione contro l'arroganza corporativa e per la libertà d'esercizio della professione. L'invito è rivolto a tutti i colleghi, ma non solo, che indipendentemente dal proprio attuale profilo lavorativo vogliono liberare la professione dalle rendite di posizione. Titolari di parafarmacia, ma anche dipendenti di farmacia, cittadini, rappresentanti della società civile e di altre professioni". Questo è "Un appello alla mobilitazione civile che deve chiamare a raccolta anche i consumatori, i cittadini e tutti quei professionisti appartenenti ad Ordini diversi che sentono ormai stretti i limiti posti nella loro professione", scrive l'MNLF.

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