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Parafarmacie addio? Il Movimento Liberi Farmacisti commenta: vergogna

Le "parafarmacie" dove vi servite abitualmente potrebbero sparire come si paventa da un comunicato del "Movimento Nazionale Liberi Farmacisti" (MNLF): "L'appello alla mobilitazione del MNLF è rivolto proprio ai giovani a cui una politica miope sta rubando loro il futuro e la speranza per il domani".

L'Italia non è un Paese per giovani, e forse nemmeno per vecchi. E' sicuramente un Paese per ricchi, per chi ce l'ha già fatta, per chi non ha bisogno di lavorare, per tutti gli altri, come testimoniano anche gli ultimi dati Istat, è davvero dura.
L'ultima notizia, passata sotto il silenzio della stampa "mainstream", riguarda il servizio al cittadino dato dalle "Parafarmacie", quei punti vendita in cui uno o più farmacisti (mica pettinatori di bambole) offrono la loro competenza ai cittadini consigliando e vendendo farmaci da banco, farmaci senza obbligo di ricetta, integratori alimentari, farmaci omeopatici, ecc.
Ora queste migliaia di Parafarmacie rischiano di finire nella pattumiera legislativa del Paese visto che, da quanto si apprende, non solo saranno "bloccate" le nuove aperture ma si attende "loro cancellazione".
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti informa in una nota che: "Senza alcun ritegno e smentendo nei fatti i propositi riformatori del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio del Senato hanno dichiarato ammissibile un emendamento del Sen. Fleres che si propone di bloccare l'apertura di nuove parafarmacie in attesa della loro cancellazione tramite il decreto Gasparri/Tomassini".
Tutto ciò viene commentato dal Movimento Nazionale Liberi Farmacisti "con una sola parola: vergogna".
La nota del "Movimento Nazionale Liberi Farmacisti" (MNLF) è estremamente esplicativa e vale la pena riportarla tutta perché ci si possa fare un'idea in merito:
"Mentre il Governo lancia 'mirabolanti' proposte di riforma del sistema economico italiano a partire dalla modifica dell'articolo 41 della Costituzione, è nei fatti che si misurano le reali intenzioni di liberalizzare il Paese e liberarlo dall'abbraccio mortale delle corporazioni.
A fronte di oltre 3500 esercizi aperti, 7000 nuovi posti di lavoro e notevoli risparmi per i cittadini, la maggioranza non ha altro di meglio da fare per risollevare le sorti economiche del Paese che cancellare una delle liberalizzazioni più riuscite degli ultimi anni, quella dei farmaci da banco.
L'obiettivo è dichiarato: ristabilire il monopolio delle farmacie ed annullare il decreto Bersani.
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, rivolgendosi direttamente al Presidente del Consiglio afferma che finché si avranno come referenti lobby e corporazioni non si avrà nessuna credibilità sul tema delle liberalizzazioni.
E'arrivato il momento - conclude il MNLF - di porre la parola fine con la politica dei privilegi è arrivato il momento di pensare all'interesse generale e di mettere alla porta gli interessi particolari. Il 25% dei giovani italiani non ha lavoro e questi emendamenti sicuramente non aiutano a migliorare il dato.
L'appello alla mobilitazione del MNLF è rivolto proprio ai giovani a cui una politica miope sta rubando loro il futuro e la speranza per il domani".

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