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Napoli: sciopero farmacie in agguato. Tra l'immondizia

Napoli dopo l'immondizia potrebbe entrare di nuovo in un'altra emergenza, quella delle farmacie che potrebbero nuovamente tornare in sciopero. Questo a causa dell'"inerzia e l'indecisionismo che caratterizzano lo staff del Presidente Caldoro" come scrive Federfarma Napoli.

I Farmacisti napoletani potrebbero di nuovo entrare in sciopero. A leggere la lettera spedita a Silvio Berlusconi da Michele Di Iorio di Federfarma Napoli, ci sono nuvole minacciose sopra i cieli napoletani che non sono fatte, anche per mancanza di soldi, di cotone idrofilo.
Scrive Di Iorio "Nello scorso mese di Settembre, al fine di richiamare le Istituzioni Regionali agli impegni assunti nel corso della campagna elettorale e di contenere l'indebitamento, i Farmacisti napoletani sospesero per un mese l'assistenza diretta limitandosi a fornire esclusivamente i farmaci salvavita, riprendendo poi il servizio solo alla notizia dello smobilizzo dei fondi annunciata dal Governo Centrale. Da allora la nostra attesa prosegue invano" e continua "Illustre Signor Presidente, come le Sue ripetute visite di questi ultimi giorni testimoniano, la città di Napoli e la sua Provincia vivono momenti di emergenza ai quali non vorremmo aggiungere la nostra impossibilità ad assicurare il servizio farmaceutico".
Di Iorio a nome di Federfarma Napoli e delle 800 Farmacie di Napoli e Provincia che rappresenta chiede al Presidente del Consiglio un "repentino quanto autorevole intervento teso a garantire l'immediata ripartizione ed assegnazione di quanto spettante ai farmacisti napoletani del miliardo di euro destinato alla Regione Campania per il ripiano del debito sanitario".

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