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Paracetamolo: per FDA causa danni al fegato. AIFA valuterà presto

Il paracetamolo si trova in molti farmaci "da banco" e l'ADUC ricorda che "In Italia esistono confezioni da 125 a 1000 mg di paracetamolo e il farmaco non è soggetto a prescrizione medica, il che può indurre il paziente a considerarlo 'innocuo'". L'AIFA si occuperà della problematica agli inizi di febbraio.

I farmaci non sono "acqua fresca" e, anche quando sono in versione "da banco", è necessaria molta prudenza, cautela e non guasta mai consultarsi con un medico che possa allontanare qualsiasi dubbio. E' di questi giorni la notizia che il "comunissimo" paracetamolo (detto anche Acetaminophen) è stato oggetto di un avviso da parte della Food and Drug Administration (FDA) americana per dei possibili danni al fegato (http://is.gd/rwD7bX). Lo comunica in una nota l'Associazione per i diritti di utenti e consumatori (ADUC) che scrive: "La Food and Drug Administration (FDA) americana ha emesso un avviso sui possibili danni del paracetamolo, farmaco da noi conosciuto comunemente come Tachipirina, Efferalgan, ecc., chiedendo una limitazione del medicinale a 325 mg per compressa. In Italia esistono confezioni da 125 a 1000 mg di paracetamolo e il farmaco non è soggetto a prescrizione medica, il che può indurre il paziente a considerarlo "innocuo" nonostante le indicazioni contenute nei foglietti illustrativi sui possibili danni epatici, renali, del sangue nonché delle reazioni allergiche che può scatenare. Il paracetamolo è un antifebbrile, antinfiammatorio e analgesico". All'ADUC che sollecitava "il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, affinché valuti le indicazioni e le proposte emerse dal rapporto della FDA" il Ministro in una nota risponde che "la problematica è stata inserita per la valutazione nell'ordine del giorno della prossima riunione della Commissione tecnico-scientifica dell'AIFA programmata per il 2 e 3 febbraio". Sul Corriere.it, nell'articolo "Paracetamolo al vaglio dell'AIFA" (http://is.gd/8t7QSh) "Il farmacologo Silvio Garattini invita a non creare allarmismi pur approvando la decisione della FDA, e precisa che non ci sono rischi per i bambini".

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