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Italiani e farmaci quotidiani: 965,2 dosi ogni mille abitanti

Gli italiani ogni giorno consumano in media 965,2 dosi di farmaco su mille abitanti. Quasi una "pillola" al giorno per ogni italiano. Ma il Rapporto sull'uso dei farmaci in Italia dell'OsMed, preoccupa forse solo quei 35 italiani che, sempre nella semplificazione statistica, non consumerebbero il "farmaco quotidiano".

Nei primi nove mesi del 2008 il consumo quotidiano di farmaci pro capite in Italia era di "sole" 897,6 dosi su mille abitanti. In altre parole 5 anni fa su mille italiani, 897 persone, statisticamente, assumevano un principio farmacologico al giorno, una DDD (per DDD si intende "dose definita giornaliera"). Se il numero di assunzioni farmacologiche faceva una certa impressione all'epoca, tanto da far pensare che ci fosse una sorta di paradosso tra una popolazione che si considera "abbastanza sana" e il consumo cronico di medicinali, i dati diffusi dall'Osservatorio Nazionale sull'Impiego dei Medicinali per il 2013 (i dati sono relativi al confronto fra i primi 9 mesi dell'anno) non può che continuare a far riflettere. Ad oggi gli italiani, si stabilizzano, presi in esame i consumi in "regime convenzionale", con la consumazione quotidiana di 965,2 dosi ogni mille abitanti. Fa ovviamente più effetto "capovolgere il ragionamento" e osservare che, sempre per la "semplificazione" statistica, solamente 35 italiani su 1000 non assumerebbero giornalmente una medicina.

Un consumo, quello dei medicinali, in lieve crescita (+0,03%) rispetto all'anno precedente ma che significa che gli italiani hanno comprato nei primi nove mesi del 2012 ben 818 milioni di confezioni di farmaci (circa 13 confezioni per abitante). Questi e molti altri dati, che delineano il rapporto tra gli italiani e i farmaci, sono contenuti nel Rapporto AIFA sull'uso dei farmaci in Italia, sempre ancora relativo ai primi nove mesi del 2012. Il Rapporto, frutto dell'attività di monitoraggio dell'Osservatorio Nazionale sull'Impiego dei Medicinali (OsMed) dell'AIFA, offre un'analisi sistematica della prescrizione di farmaci nel nostro Paese "in termini di consumi, spesa, tipologia di farmaci e caratteristiche degli utilizzatori", come si legge in una nota. Il Rapporto "L'uso dei Farmaci in Italia - Rapporto Nazionale gennaio - settembre 2012" è disponibile in PDF sul sito dell'Agenzia del Farmaco.

Nel rapporto naturalmente si registrano anche i consumi per regione e la spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Se la Regione Sicilia ha il record del consumo di farmaci con 1.083,7 dosi medie giornaliere ogni 1.000 abitanti, i consumi più bassi si rilevano nella Provincia Autonoma di Bolzano, con 720 dosi medie giornaliere per 1.000 abitanti. In termini di spesa l'OSMED in un comunicato osserva: "La spesa farmaceutica nazionale totale (che comprende i farmaci distribuiti attraverso le farmacie pubbliche e private e quelli acquistati e dispensati dalle strutture sanitarie pubbliche), è stata pari a 19,2 miliardi di euro, tre quarti dei quali rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Mentre quella territoriale a carico del SSN, che comprende i farmaci distribuiti attraverso le farmacie pubbliche e private e la distribuzione diretta e per conto, è stata di 9.223 milioni di euro (152,1 euro pro capite), con una riduzione del -6,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente".

Il Prof. Luca Pani, Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco, commenta i dati contenuti nel Rapporto sull'uso dei farmaci in Italia: "Notiamo un consumo di medicinali che si rivela sostanzialmente stabile a livello nazionale, mentre a livello regionale si evidenzia una certa variabilità. I farmaci per il sistema cardiovascolare sono i più utilizzati dagli italiani e quelli che assorbono la maggior percentuale di spesa, seguono i farmaci per l'apparato gastrointestinale, i farmaci del sangue e organi emopoietici, quelli per il sistema nervoso centrale e per l'apparato respiratorio". E dal punto di vista della spesa il Direttore Generale dell'AIFA osserva: "assistiamo a una contrazione della spesa complessiva determinata, per la spesa convenzionata, ovvero per i farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale distribuiti attraverso le farmacie pubbliche e private, da una flessione dei prezzi del -8,5%. Parallelamente decresce anche la spesa a carico dei cittadini che si riduce dell'1%".

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