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AssoGenerici: nel 2013 ben 200 milioni di crediti da PA. Italia ad un bivio

AssoGenerici commenta la procedura di infrazione aperta dalla Commissione UE nei confronti dell'Italia per i ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, denunciando come dall'inizio del 2013 "le aziende associate vantavano quasi 200 milioni di crediti con tempi medi di pagamento superiori a 200 giorni". AssoGenerici avverte: "Parlamento raccolga le indicazioni che vengono dall'Europa, siamo ad un bivio".

Pochi giorni fa la Commissione UE ha aperto nei confronti dell'Italia una procedura di infrazione per i ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. Per AssoGenerici ciò conferma "la gravità della situazione dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni che tutto il comparto del farmaco denuncia da tempo", sottolineando in una nota come la decisione della Commissione UE debba "richiamare l'attenzione del governo su un aspetto che penalizza in particolare i produttori di farmaci equivalenti. Il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann spiega infatti che dall'inizio del 2013 "le aziende associate vantavano quasi 200 milioni di crediti con tempi medi di pagamento superiori a 200 giorni, quando tutto il settore vale circa 2 miliardi di euro". "Già così il bilancio non è esattamente roseo, - evidenzia il presidente di AssoGenerici - ma diviene critico se si aggiungono gli effetti del pay-back, irrazionalmente applicato anche ai farmaci a brevetto scaduto, per il quale ci si trova a restituire al SSN una parte di somme ancora non percepite". Enrique Häusermann chiarisce quindi che l'Italia è ormai "ad un bivio" e per questo il Parlamento deve "raccogliere le indicazioni che vengono dall'Europa, come l'attivazione di un meccanismo di compensazione tra debiti e crediti che vada ben al di là dei primi, seppur meritori, passi avanti fatti in questi giorni con le indicazioni diramate dall'Agenzia delle Entrate". "Lasciare le cose come stanno - avverte infatti il presidente di AssoGenerici - significherebbe deprimere ulteriormente un settore strategico per il paese, capace di indurre un risparmio anno dopo anno, e incorrere in sanzioni economiche che tutti i cittadini sarebbero chiamati a pagare. In pratica, aumentare le uscite della finanza pubblica nel tentativo di ridurle".

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