Aspirina panacea di tutti i mali e oggi, con uno studio su "The Lancet" una piccola dose giornaliera scongiurerebbe il cancro (i giornali nazionali parlano di cancro al polmone, all'esofago, prostata, cervello, stomaco, pancreas). Ma è solo "un altro studio".
Pare che piccole dosi di aspirina, circa 75mg possano ridurre "in modo significativo" il rischio di morire di cancro, lo sostengono prestigiosi ricercatori capitanati dal professor Peter M Rothwell FMedSci (ovvero Fellow of the United Kingdom Academy of Medical Sciences) che avrebbero notato in uno studio di dati "incrociati" che questa piccola dose di farmaco (perché l'aspirina, oltre ad essere un marchio registrato della Bayer è anche e soprattutto un FARMACO) sarebbe in grado di proteggere la formazione di tumori in una percentuale molto elevata (tra il 20 e il 30 per cento) di persone (vedi "The Lancet" http://tinyurl.com/39hddrp).
Addirittura più si invecchia più l'aspirina, secondo i ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine (LSHTM), sarebbe "preventiva".
Lo studio è una ricerca "statistica" di incroci di altri studi, e ne verrebbe fuori la conferma della "vecchia" teoria dell'aspirina che previene "tutto" (dall'infarto al cancro).
Non è forse tranquillizzante e ottimistico prevenire (e come si dice, meglio prevenire che curare) anche le più gravi malattie semplicemente con un'aspirina? Questo studio sta già entusiasmando i fanatici di "una pasticca per tutto" caricando l'aspirina (senza il dovuto controllo medico), di altri "poteri" e aspettative che vanno a finire nelle leggende metropolitane (e nell'immaginario collettivo) e nei (quasi sempre fuorvianti) "copia e incolla" dei forum delle "malattie".
Purtroppo bisogna stare molto attenti a tutti "gli studi" in una società profondamente basata sempre di più sulla "medicalizzazione" della vita.
Oppure bisogna quantomeno leggerseli tutti. Difatti ci sono altri studi altrettanto prestigiosi che rivelano che "Extended periods of regular aspirin use appear to be associated with a statistically significantly increased risk of pancreatic cancer among women" (J Natl Cancer Inst. 2004 Jan 7;96(1):22-8. "A prospective study of aspirin use and the risk of pancreatic cancer in women" http://tinyurl.com/nf3awj in "U.S. National Library of Medicine National Institutes of Health") cioé che "lunghi periodi di uso regolare di aspirina sembrano essere associati ad un rischio significativamente aumentato di cancro pancreatico fra le donne".
Quindi è meglio sempre prendere con le pinze qualsiasi informazione, soprattutto se non si è medici (e medici specializzati e preparati sull'argomento).
Quel che è certo è che nessuno può pensare di assumere un farmaco come l'aspirina per tutta la vita senza consultare il proprio medico, anche perché non è, come tutti i farmaci, privo di effetti collaterali.
Enterosgel da oggi è disponibile anche in Italia grazie a GUNA, leader italiano nelle medicine non convenzionali, che ne ha assunto l'esclusiva per il nostro Paese. Nato nei laboratori militari dell'URSS è stato progettato per contrastare gli effetti della guerra chimica-batteriologica. Ma anche per molto altro, come si legge sui siti internazionali.
Un pensionato malato di Parkinson ha denunciato la Asl della Versilia dove era in cura sostenendo che tra gli effetti collaterali dei famaci prescritti vi era quello che l'avrebbe indotto al vizio del gioco e fatto indebitare e perdere 300mila euro.
Entra in vigore la direttiva europea che fa diventare "medicinali vegetali tradizionali" i preparati tradizionali a base di erbe che non potranno essere commercializzati se non con una trafila quasi da "farmaco di sintesi". Per molti prodotti "naturali" sarà la fine. Partono le petizioni in rete.
Il paracetamolo si trova in molti farmaci "da banco" e l'ADUC ricorda che "In Italia esistono confezioni da 125 a 1000 mg di paracetamolo e il farmaco non è soggetto a prescrizione medica, il che può indurre il paziente a considerarlo 'innocuo'". L'AIFA si occuperà della problematica agli inizi di febbraio.