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Antidepressivi: anche l'escitalopram incide su spesa farmaceutica

Nei trenta principi attivi a maggior incidenza sulla spesa farmaceutica convenzionata c'è anche l'"escitalopram", una molecola che appartiene agli antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).

Il rapporto dell'AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, che indaga sull'uso dei farmaci da parte degli italiani nei primi 9 mesi del 2012 non offre solamente uno spaccato della "dipendenza" farmacologica dell'italiano medio ma, in un certo senso, aggiorna lo stato del "mens sana in corpore sano" di Giovenale nel Bel Paese. Se il "corpore" dell'italiano medio ha bisogno, secondo gli ultimi dati AIFA, in media di 965,2 dosi giornaliere ogni mille abitanti di un farmaco, è naturale che queste dosi, o una frazione di queste, impattino direttamente sulla "mens". E' forse il caso dei farmaci per il sistema nervoso centrale, al quarto posto per prescrizione, in cui, come sintetizza l'AIFA "gli antidepressivi sono risultati la categoria più utilizzata, primi tra tutti gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina)". In numeri, si legge nel Rapporto, i farmaci del sistema nervoso centrale (SNC) sono prescritti in 78,7 dosi giornaliere per 1.000 abitanti. "Nel suo complesso, tale classe costituisce il 6,9% del consumo totale di farmaci e il 10,1% della spesa farmaceutica", sottolinea l'AIFA. Andando in profondità il Rapporto Osmed osserva che nell'ambito dell'assistenza convenzionata (farmacie pubbliche e private) "l'analisi delle sottocategorie ha evidenziato che gli antidepressivi sono risultati la categoria a maggior prescrizione; fra questi, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono stati i medicinali più frequentemente utilizzati (27,3 dosi giornaliere per 1.000 abitanti), seppur in diminuzione rispetto al 2011, e sono risultati i secondi in termini di spesa convenzionata (3,6 euro pro capite) preceduti solo dagli altri antiepilettici (3,8 euro pro capite)". Non è un caso che una molecola che appartiene a questa categoria, l'escitalopram, sia nei primi "trenta principi attivi a maggior incidenza sulla spesa farmaceutica convenzionata", come si legge nella nota. Il Prof. Luca Pani, Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco, commenta: "Il Rapporto ci indica che nel nostro Paese si continua a consumare una quota significativa di antidepressivi e tra questi quelli maggiormente prescritti sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)".

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