le notizie che fanno testo, dal 2010

Aifa: cresce uso antidepressivi tra giovani e anziani, colpa crisi economica

E' stato presentato a Roma il Rapporto AIFA 2012 "L'uso dei farmaci in Italia", dove viene evidenziato il "leggero aumento dei consumi, il progressivo aumento del numero di ricette, cresciuto di 40 milioni negli ultimi quattro anni" e "l'aumento costante dell'uso di antidepressivi", soprattutto tra giovani e anziani, dato che "indica maggiormente la presenza della crisi economica".

E' stato presentato a Roma il Rapporto AIFA 2012 "L'uso dei farmaci in Italia", alla presenza del presidente e del direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco, Sergio Pecorelli e Luca Pani, e del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Nel commentare i dati del rapporto dell'Aifa, che monitora l'uso dei farmaci in Italia dal 2001, Beatrice Lorenzin sottolinea come lo scorso hanno c'è stato "un leggero aumento dei consumi" e cioè "delle dosi di farmaco prescritte" anche se si è registrata "una contrazione della spesa farmaceutica". Luca Pani evidenzia inoltre come ci sia stato "il progressivo aumento del numero di ricette, cresciuto di 40 milioni negli ultimi quattro anni", chiarendo che "se la spesa territoriale, nonostante ciò, è rimasta ancora sotto controllo, è perché tali prescrizioni si sono finora orientate in buona parte sui farmaci generici", ed avverte: "Ma le genericazioni sono praticamente agli sgoccioli e si esauriranno entro il 2017".

"Un altro aspetto molto interessante emerso dal Rapporto - prosegue il direttore generale dell'Aifa - riguarda l'impatto crescente sullo stato di salute e sulla qualità di vita dei cittadini dei disturbi del Sistema Nervoso Centrale: depressione, disturbi d'ansia, ma anche disturbi dell'alimentazione". Pani sottolinea: "Questi ultimi, per la prima volta, si impongono prepotentemente nella popolazione come indici di disabilità e colpiscono in particolare i giovani, con il picco nella fascia d'età compresa tra i 25 e i 29 anni. Sono disturbi correlati a una sofferenza più generale del rapporto con il proprio corpo. - e chiarisce - E' evidente che non si può demandare solo a un farmaco il controllo di un disturbo alimentare psicogeno come ad esempio l'obesità o l'anoressia. Ecco perché hanno un ruolo fondamentale la prevenzione, la diagnosi precoce e l'adozione di stili di vita salutari". Tra voci principali della spesa farmaceutica pubblica del nostro Paese spicca infatti il consumo degli antidepressivi, il cui uso è cresciuto costantemente nell'arco degli ultimi otto anni (+4,5% dal 2004 al 2012). Sergio Pecorelli commenta: "Il dato che evidenzia l'aumento costante dell'uso di antidepressivi è quello che ci indica maggiormente la presenza della crisi economica. Non a caso questo avviene di più fra i giovani, che non trovano lavoro, e fra gli anziani, che non riescono ad arrivare alla fine del mese".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: