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Attacco chimico in Siria false flag? Russia accusa elmetti bianchi e Londra

La Russia sostiene che l'attacco chimico a Douma sarebbe in realtà un false flag per accelerare un intervento militare contro il regime di Bashar al-Assad. Il ministero della Difesa russo punta il dito contro gli elmetti bianchi ed il governo britannico.

La Russia sostiene di aver trovato le prime prove per dimostrare che l'attacco chimico avvenuto a Douma (Siria) il 7 aprile non è mai accaduto.
Il ministero della Difesa russo ha inoltre accusato il governo britannico di fare pressioni sugli autori di quella che definisce una vera e propria messinscena, con l'obiettivo probabile di destabilizzare ulteriormente le relazioni internazionali.

Durante un briefing, il ministero ha mostrato una intervista video a due persone che si presentano come professionisti medici che lavorano nell'unico ospedale che opera a Douma.
I due uomini commentano il video diffuso in Rete che ha indignato mezzo mondo, nel quale si vede gettare acqua su decine di persone e bambini su dei letti che fanno difficoltà a respirare.
Il video mostrerebbe le conseguenze dell'attacco chimico a Douma ma i due medici intervistati dai russi affermano che in realtà questi pazienti stanno soffrendo per un avvelenamento da fumo.

Il ministero della Difesa russo aggiunge inoltre di avere "anche prove che la Gran Bretagna ha avuto un coinvolgimento diretto nell'organizzare questa provocazione nella Ghouta orientale", proprio mentre il governo di Damasco stava per riprenderne il controllo.
Il portavoce del maggior generale Igor Konashenkov rivela infatti: "Sappiamo con certezza che tra il 3 aprile e il 6 aprile i cosiddetti elmetti bianchi sono stati seriamente messi sotto pressione da Londra per accelerare la provocazione che stavano preparando".

Gli elmetti bianchi fanno parte di una Ong che ha iniziato a lavorare in Siria nel 2011, in concomitanza con le prime Primavere arabe, fondata da James Le Mesurier, un ex ufficiale dell'esercito inglese nonché consulente del ministero degli Esteri e del Commonwealth.
Stando ad una inchiesta pubblicata su occhidellaguerra.it, l'Ong oltre ad essere sostenuta economicamente da Regno Unito, Giappone, Danimarca e Germania avrebbe ricevuto anche 23 milioni di dollari dall'Usaid (l'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale).
Inoltre, Business Insider sostiene che il braccio destro del responsabile siriano degli elmetti bianchi è Zouheir Albounni, un impiegato dell'Usaid.

Nel loro sito, gli elmetti bianchi insistono sul fatto che in Siria ci sono state "dozzine di attacchi chimici" dal 2014 e per questo invocano l'intervento armato delle Nazioni Unite.
La Russia sembra quindi sostenere che siano stati gli elmetti bianchi ad organizzare il false flag a Douma, con lo scopo di accelerare un attacco contro il regime di Bashar al-Assad.

© riproduzione riservata | online: | update: 13/04/2018

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