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Brexit peserà su export Italia in Gran Bretagna: meno 727 milioni di euro

Confartigianato sta cominciando a calcolare l'impatto della Brexit sulla domanda di importazioni del Regno Unito calcolando che "provocherà minori esportazioni italiane dei settori a maggiore concentrazione di piccole imprese per 727 milioni di euro".

Confartigianato sta cominciando a calcolare l'impatto della Brexit sulla domanda di importazioni del Regno Unito (anche se tutti i trattati e gli accordi sono ancora da rivedere), e calcola che l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea "provocherà minori esportazioni italiane dei settori a maggiore concentrazione di piccole imprese per 727 milioni di euro". Nello specifico "la regione più esposta sul fronte dell'export delle piccole imprese in Gran Bretagna è il Friuli Venezia Giulia, seguita da Veneto, Toscana, Emilia-Romagna. La classifica delle provincie più esposte, vede al primo posto Belluno con l'export di MPI sul valore aggiunto regionale pari al 3,93%, seguita da Pordenone con il 2,64%, Gorizia con il 2,58%, Reggio Emilia con il 2,41%, Piacenza con il 2,35%, Prato con il 2,19%, Treviso con il 2,01%, Vercelli con l'1,78%, Vicenza con l'1,71% e Salerno con l'1,70%".

Negli ultimi dodici mesi (aprile 2015-marzo 2016) l'Italia ha invece esportato nel Regno Unito beni e servizi per 22.579 milioni di euro. Il settore di piccole imprese con maggiori vendite nel Regno Unito è l'alimentare, con 1.972 milioni di euro, seguito da abbigliamento (1.381 milioni), pelle (1.051 milioni), mobili (939 milioni), prodotti in metallo (894 milioni), tessile (424 milioni), legno con 106 milioni.

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