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Fazio e Saviano: no replica a chi contrario a eutanasia

Fabio Fazio e Roberto Saviano non vogliono accogliere nell'ultima puntata di "Vieni via con me", le opinioni di chi è contrario all'eutanasia, ritenendo "inaccettabile" la richiesta di replica che invece a Maroni è stata concessa.

Fabio Fazio e Roberto Saviano non vogliono accogliere, nell'ultima puntata di "Vieni via con me", uno dei cosiddetti "comitati pro-vita" che vorrebbero leggere una propria lista per ribattere a quanto elencato nella seconda puntata della trasmissione, quando sono state definite " 'non vite' o 'vite indegne' quelle di chi è in stato vegetativo", come dalle pagine dell'Avvenire di qualche giorno fa denunciava Claudio Taliento, vicepresidente dell' "Associazione Risveglio".
Il Cda della Rai ha approvato un odg in cui si dà parere positivo a una replica delle associazioni ma Fabio Fazio e Roberto Saviano ritengono che sia "inaccettabile" tale richiesta in particolar modo, spiegano, perché "concedere un cosiddetto diritto di replica alle associazioni pro-vita, significherebbe avallare l'idea, inaccettabile, che la nostra trasmissione sia stata 'pro-morte' ".
"La ragione di principio - continuano i conduttori - è che un programma di racconti, come il nostro, non ha la pretesa né il dovere né la presunzione di rappresentare tutte le opinioni. Non siamo un talk-show, non siamo una tribuna politica. Se ogni associazione o movimento che non si sente rappresentato da quanto viene detto in trasmissione chiedesse di dire la sua, non basterebbero mille puntate di 'Vieni via con me' ".
Francamente una motivazione, quella di non voler far parlare un'associazione pro-vita, che suona debole e di circostanza visto che sia Fazio che Saviano sanno benissimo quanto la loro trasmissione abbia delle ricadute politiche e sociali pesantissime.

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