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Eutanasia: Michael Caine aiutò a morire il padre malato

Il celebre attore inglese Michael Caine rivela di aver aiutato nel 1955 il padre malato a morire, riaccendendo il dibattito sull'eutanasia e se sia giusto o meno decidere di porre fine ad una vita, anche alla propria, quando le speranze di una guarigione sembrano umanamente perdute.

Il celebre attore inglese Michael Caine, due volte premio Oscar, riaccende il dibattito sull'eutanasia, sul se sia giusto o meno decidere di porre fine ad una vita, anche alla propria, quando le speranze di una guarigione sembrano umanamente perdute.
In un'intervista all'emittente Classic FM anticipata alla stampa, Michael Caine rivela un segreto che si portava dentro da oltre 50 anni, che non rivelò mai neanche alla madre, morta nel 1989.
Michael Caine confessa che nel 1955 aiutò il padre, in fin di vita e sofferente per un cancro al fegato, a morire.
"Io ero così angosciato per le sofferenze che doveva sopportare" spiega l'attore inglese, raccontando di aver detto al medico: "non c'è nient'altro che possa fare, dargli un'overdose e porre fine a tutto questo?". Stando al racconto di Caine il medico in un primo momento gli rispose "o no, non possiamo farlo", per poi dirgli di tornare "a mezzanotte".
Michael Caine tornò a quell'ora e dopo 5 minuti il padre, Maurice Micklewhite di 56 anni, morì.
"Dunque, alla fine (il medico, ndr) l'aveva fatto", termina di raccontare.
"Penso che quando uno si trova in una situazione in cui la vita è insopportabile, se vuoi andartene, è giusto", afferma Michael Caine rispondendo se lui sarebbe favorevole o meno all'eutanasia per se stesso, precisando di non dire che "un altro dovrebbe prendere la decisione" ma che all'epoca decise lui perché il "padre era ormai in uno stato di semincoscienza".

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