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Sel: mozione per abolire monete da 1 e 2 centesimi. Ma "so' comunque soldi"

Il deputato di Sel, Sergio Boccadutri, presenta una mozione per sospendere in Italia il conio delle monetine da 1 e 2 centesimi di euro. Ma quanto costerebbe invece al cittadino l'abolizione dei ramini? Il rischio è che i prezzi verrebbero arrotondati per eccesso, anche per benzina, diesel e gas. D'altronde, anche se si tratta di appena 1 o 2 centesimi, citando Maccio Capatonda, "so' comunque soldi".

Il deputato di Sel, Sergio Boccadutri, presenta una mozione per sospendere in Italia il conio delle monetine da 1 e 2 centesimi di euro, i cosiddetti ramini. Secondo le stime di Boccadutri, lo Stato in questa maniera risparmierebbe circa 21 milioni di euro l’anno, sottolineando come il costo di produzione delle monete da 1 e 2 centesimi è maggiore del valore nominale delle monete. Ma quanto costerebbe invece al cittadino l'abolizione dei ramini? C'è già infatti chi ipotizza che i commercianti arrotonderebbero i prezzi non certo per difetto, ma per eccesso. Danno, per le tasche degli italiani, che diventerebbe ancor più evidente se si pensa poi a tutti quei "prodotti" dove il prezzo si fa proprio al centesimo, come ad esempio la benzina. E proprio sulla maggioranza dei tabelloni che espongono i prezzi di benzina, diesel e gas da qualche tempo i centesimi vengono scritti in maniera meno visibile, come se a breve dovessero scomparire (e bisognasse abituare l'occhio del consumatore alla nuova descrizione del prezzo). A fronte di una spesa statale annuale di circa 800 miliardi di euro, un risparmio di 21 milioni appare quindi risibile se raffrontato al rischio per il consumatore di veder lievitare i costi. D'altronde, anche se si tratta di appena 1 o 2 centesimi, citando Maccio Capatonda, "so' comunque soldi".