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Inghilterra: al via Brexit ma anche eugenetica. Ok a bambini con 3 DNA

Con la Brexit, il Regno Unito non dovrà più sottostare non solo alle regole economiche dell'Unione europea ma anche a quelle sui diritti umani. L'HFEA inglese, infatti, dà il via libera alla legge approvata nel 2015 dal Parlamento inglese, cioè usare il DNA di tre persone durante la fecondazione in vitro.

Mentre il Regno Unito annuncia che dal 29 marzo avvierà ufficialmente i negoziati per uscire dall'Unione europea, la Human Fertilization and Embryology Authority (HFEA) rende noto di aver dato il via libera alla legge approvata nel 2015 dal Parlamento inglese. Da adesso in poi in Inghilterra sarà consentito usare il DNA di tre persone durante la fecondazione in vitro.

La scelta della Brexit, quindi, può essere letta non solo per la decisione del Regno Unito di svincolarsi dalle regole economiche ma anche per evitare di sottostare a quelle dei diritti umani. L'articolo 3 della "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea" sancisce infatti per gli Stati membri il divieto di "pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone".

Ovviamente, la scienza della Regina giustifica questa manipolazione genetica con il fatto che così sarà possibile evitare quelle malattie trasmissibili con il DNA mitocondriale (quello della madre). La tecnica dei 3 DNA approvata in Inghilterra consente l'inseminazione sia dell'ovulo della madre che quello della donatrice. In un secondo momento, il nucleo dell'ovulo fecondato della donatrice viene rimosso e sostituito con quello dell'ovulo della madre. Questa tecnica però di fatto distrugge due embrioni per crearne, eugeneticamente, uno nuovo.

Come giustificazione, gli scienziati assicurano che il bambino che nascerà avrà un DNA alieno al di sotto del 2%. Ovviamente, non è dato sapere se ciò inciderà sulla sua vita futura e sulla sua salute.

Anche se il Regno Unito è il primo Paese al mondo ad aver concesso l'uso della tecnica del "three-parent" (a tre genitori), pochi mesi fa è però già nato un bambino con 3 DNA.

Una coppia si era rivolta al New Hope Fertility Center di New York per avere un figlio anche se la madre è portatrice sana della sindrome di Leigh, una malattia mortale che colpisce il sistema nervoso in via di sviluppo del nascituro. Non potendo utilizzare la tecnica dei 3 DNA negli USA, il team guidato da John Zhang si è quindi spostato in Messico perché nel paese sudamericano "non ci sono regole" al riguardo.

Zhang utilizza una tecnica diversa da quella degli inglesi, poiché estrae il nucleo da uno degli ovuli della madre e lo inserisce in quello della donatrice che a sua volta ha avuto il nucleo rimosso. A quel punto, l'ovulo con DNA nucleare della madre e DNA mitocondriale della donatrice verrà fecondato.

Ma l'attrazione per l'eugenetica non è certo una novità, e non bisogna tornare al tempo del nazismo per averne degli esempi.

La tecnica del "three-parent", infatti, era stata già sperimentata negli anni '90, ma alcuni dei bambini nati hanno poi sviluppato delle malattie genetiche. E' per questo motivo che le sperimentazioni furono vietate. Oggi invece l'onnipotenza scientifica che sembra dominare il mondo fa credere che i problemi di ieri non esistano più, anche se è bene sottolineare che il bambino nato dalla manipolazione di John Zhang presenta comunque una percentuale, seppur bassa, di mitocondri portatori di mutazioni genetiche. Che magari verranno ereditate dalle generazioni future.

© riproduzione riservata | online: | update: 20/03/2017

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