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Licata (Agrigento): estorceva denaro da 5 anni ai nonni, arrestato al bar

"I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata hanno arrestato in flagranza di reato un disoccupato licatese, classe 1993, già noto alle Forze dell'Ordine, poiché resosi responsabile dei reati di estorsione, danneggiamento aggravato e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere", viene diffuso in un comunicato dai Carabinieri.

"Nella serata di ieri - illustra in una nota l'Arma -, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata hanno arrestato in flagranza di reato un disoccupato licatese, classe 1993, già noto alle Forze dell'Ordine, poiché resosi responsabile dei reati di estorsione, danneggiamento aggravato e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. In particolare i Militari del Nucleo Radiomobile intervenivano presso l'abitazione di un 76enne ed una 69enne coniugi pensionati, accertando che l'uomo, nipote dei poveri malcapitati, dopo aver messo a soqquadro l'abitazione, devastando alcuni arredi, aveva minacciato ripetutamente entrambi al fine di farsi consegnare la somma contante di euro 20, appurando altresì che tale condotta perdurava da 5 - 6 anni, costringendo quotidianamente gli stessi a cedergli con minacce e violenze somme di denaro in contanti variabili tra 10 e 50 euro."
"Immediate le ricerche poste in essere dai Militari dell'Arma consentivano di rintracciare il 23enne mentre si trovava all'interno di un bar di Corso Filippo Re Capriata - mette al corrente in ultimo la Benemerita -, il quale sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di centimetri 17, nonché di una pistola a salve 'Bruni' calibro 8 priva del tappo rosso e della somma contante di euro 15. Pertanto le due armi venivano poste sotto sequestro, mentre la somma di denaro estorta veniva restituita ai due nonni. L'arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Agrigento a disposizione dell'Autorità Giudiziaria."

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