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Foglia di fico: non è un abbronzante. Ricoveri in ospedale per ustioni

Le sostanze contenute nel lattice del fico "possono arrecare gravi danni alla pelle e di conseguenza all'intero organismo" avvisa la direzione generale Sanità della Regione Lombardia. Ancora un caso di un paziente finito in ospedale per essersi cosparso di un infuso di foglie di fico.

Ogni estate ritornano le "ricette fai da te" per l'abbronzatura, con veri e propri disastri che fanno finire all'ospedale chi, come ancora accade, crede che il lattice del fico porti ad una abbronzatura più uniforme o più veloce. Le cronache estive spesso raccontano di persone ustionate, anche in gravi condizioni, a causa di questa assurda credenza dato che il "latte" del fico, come si legge anche su wikipedia (http://is.gd/fr7MwA) è pericolosissimo a contatto con la pelle: "È diffusa la credenza che il lattice del fico aiuti ad abbronzarsi. L'applicazione di lattice di fico sulla pelle e successiva esposizione di questa alla luce solare intensa comporta invece lesioni ed ustioni, anche gravi". Un preoccupante episodio che molti ricordano, riguardo alle conseguenze a cui può portare questo lattice, risale a qualche anno fa. Era il 1994, il 31 luglio, e un operaio di Macerata fu ricoverato in gravi condizione all'Ospedale di Ancona per essersi esposto "poco più di un'ora dopo essersi spalmato addosso un intruglio a base di latte di fico. Ha riportato ustioni di primo e secondo grado sull'80 per cento del corpo" come si può ancora leggere nell'archivio del Corriere della Sera (http://is.gd/dDtpBz). Ma le leggende sul fico come "abbronzante" sono dure a morire e anche questa estate qualcuno è stato ustionato dal latte del fico. Ultimo caso al centro antiveleni dell'Ospedale Niguarda di Milano dove è stato ricoverato un paziente che presentava un "grave fenomeno di fotosensibilizzazione". Anche lui, come nella cronaca di sedici anni fa, si era cosparso di un infuso di fico su tutto il corpo per avere una abbronzatura migliore. Per questo motivo la direzione generale Sanità della Regione Lombardia, avvisa in una nota che "L'utilizzo di questo infuso per potenziare l'abbronzatura è una tecnica che trova origine in credenze popolari, tramandate per via orale e scritta, che spesso vengono praticate nella falsa convinzione che il naturale è bello e non fa male. Va segnalato che le foglie di Ficus carica, per contatto o sfregamento con la pelle, normalmente sono causa di irritazioni cutanee, ma in soggetti predisposti possono dare origine a grave fotosensibilizzazione e causare ustioni cutanee estremamente gravi". Sempre la nota si legge che "Si invita quindi a evitare l'uso di questo vegetale per favorire l'abbronzatura: le sostanze contenute nelle foglie e nel lattice della pianta, ossia furocumarine, bergaptene e psoralene, se poste a contatto con la pelle accaldata per l'esposizione ai raggi solari, possono arrecare gravi danni alla pelle e di conseguenza all'intero organismo".

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