le notizie che fanno testo, dal 2010

DSS: TAC in Ospedale Lugano, trasmessa epatite C in 4 pazienti

Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) informa della probabile trasmissione del virus dell'epatite C avvenuto il 19 dicembre 2013 presso l'Ospedale Regionale di Lugano, spiegando che il contagio potrebbe essere avvenuto nel corso delle procedure preparatorie per un esame di Tomografia assiale computerizzata (TAC). Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, ipotizza che la causa del contagio da epatite C "potrebbe essere riscontrata nell'utilizzo di una siringa".

Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), per il tramite dell’Ufficio del medico cantonale, informa della probabile trasmissione del virus dell’epatite C avvenuto il 19 dicembre 2013 presso l’Ospedale Regionale di Lugano, sede Civico. Il DSS spiega che nell’ambito delle procedure preparatorie per un esame di Tomografia assiale computerizzata (TAC), una manipolazione errata ha reso possibile la trasmissione del virus a quattro pazienti. In nessuno degli altri pazienti che quel giorno si erano sottoposti allo stesso esame con mezzo di contrasto è invece stata riscontrata traccia del virus. Ulteriori accertamenti, eseguiti su larga scala, hanno permesso di confermare che si è trattato di un evento isolato. Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, ipotizza che la causa del contagio da epatite C "potrebbe essere riscontrata nell'utilizzo di una siringa, che si utilizza per immettere nella vena del paziente una piccola dose di cloruro di sodio, operazione che precede l'immissione in vena del 'liquido di contrasto' e che serve per verificare se la 'via' è aperta a dovere. - spiegando - Questo liquido. il Nacl, potrebbe, in questo caso, essere stato prelevato da una sacca da un litro, utilizzabile per più pazienti ed è quindi qui che potrebbe esserci stato il problema. Questa operazione, semplice e di routine, capita che debba essere ripetuta, per cui l'operatore sanitario toglie la siringa dal braccio del paziente e la infila nuovamente nella sacca per riempirla una seconda volta della dose di cloruro di sodio".

Tutti i pazienti coinvolti nel contagio da epatite C sono già stati convocati singolarmente, sono stati sottoposti ai test necessari e hanno potuto beneficiare del sostegno necessario per affrontare la situazione. Il DSS precisa che non è ancora stato possibile stabilire con certezza le cause esatte dell’incidente, ma l’ipotesi più probabile è che un paziente sottoposto all’esame quel giorno fosse portatore cronico dell’epatite C e che sia stato commesso un errore nell’ambito delle manipolazioni e delle procedure di preparazione per l’esame TAC. L’epatite C è un’infezione dovuta ad un virus che si moltiplica nel fegato causandone l’infiammazione. Si trasmette soprattutto tramite il contatto del proprio sangue con sangue infetto. L’infezione spesso non causa sintomi particolari, anche se a volte può manifestarsi con stanchezza cronica, nausea, itterizia e altri sintomi poco specifici. Il DSS sottolinea che purtroppo, le infezioni nosocomiali costituiscono un rischio ben conosciuto che non può essere completamente escluso nemmeno negli ospedali dove tutte le misure di precauzione sono sistematicamente applicate.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

più informazioni su:
# epatite C# ospedali# sangue# sanità# TAC# virus