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Epatite C: la nuova Gilead Epclusa, cura HCV di ogni genotipo

La FDA americana approva Epclusa, il nuovo farmaco di Gilead Sciences che unisce sofosbuvir e velpatasvir per il trattamento delle forme di epatite C (HCV) di ogni genotipo. Una novità farmaceutica che porterà una semplificazione per la cura dell'epatite C ma che continua a costare un patrimonio. Dalla politica alle associazioni continuano gli appelli per "interventi urgenti per garantire cure salva vita per epatite C a oltre 100.000 pazienti".

Recentemente l'Epac Onlus, l'asociazione dei malati con epatite e malattie del fegato in Italia ha sottolineato al convegno "L'offerta dei farmaci innovativi a tutti i pazienti con epatite C: limitare l'accesso è l'unica soluzione?", svoltosi a Napoli, come ormai sia possibile curare con i farmaci innovativi tutti i malati di epatite C.

E' solo una questione di costi, dato che i medicinali "innovativi", hanno un costo assolutamente proibitivo per le tasche dei cittadini "normali" ed il sistema sanitario nazionale applica il "principio di urgenza della cura" che, per forza di cose, elimina dalle liste molti malati che invece dovrebbero essere curati.

Va detto che i nuovi farmaci contro l'epatite C guariscono oltre il 90% di pazienti trattati e che quando si parla delle miracolose pillole che curano le epatiti (in maniera che solo pochi anni fa sarebbe stata definita "miracolosa") si parla della casa farmaceutica Gilead Sciences.

Gilead ha in carniere prodotti e marchi registrati quali AmBisome, Atripla, Cayston, Emtriva, Flolan, Harvoni, Hepsera, Letairis, Lexiscan, Macugen, Ranexa, Sovaldi, Tamiflu, Truvada, Viread, Vistide. Alcuni di questi sono entrati a far parte dei "desideri" di guarigione di milioni di malati nel mondo come i loro principi attivi, quali ad esempio il sofosbuvir e il ledipasvir per il trattamento dell'epatite C.

Principi attivi e possibili guarigioni che, ciclicamente, scuotono anche il mondo della politica, come è successo qualche giorno fa con l'on. Giulia Grillo (vice capo gruppo alla Camera dell'M5S) che ha affermato a Radio Cusano Campus: "Se l'agenzia italiana del farmaco (Aifa) avesse trattato diversamente con l'azienda farmaceutica Gilead, che produce l'80% dei farmaci contro l'epatite C, si sarebbe potuto avere un prezzo più basso e si sarebbe potuto far evitare che molti pazienti finissero per comprarsi da soli il farmaco che ha un costo diretto di circa 43mila euro. Molti sono addirittura andati in India per comprarsi il farmaco".

Da ricordare a proposito che proprio l'Epac Onlus, insieme a molte altre associazioni (AITF, ANED, ARRAN, EPAC, LILA, NADIR, PLUS, e le Federazioni FEDEMO, LIVER POOL, THALASSEMIA, forum TRAPIANTATI) avevano chiesto al premier Matteo Renzi con una lettera degli "interventi urgenti per garantire cure salva vita per epatite C a oltre 100.000 pazienti" per "un intervento immediato per garantire la cura a tutti i pazienti attraverso uno stanziamento pluriennale ragionevole e che consenta all'Agenzia del Farmaco di eliminare immediatamente le restrizioni di accesso tuttora vigenti".

Cura che potrebbe arrivare dal nuovo farmaco proprio della Gilead Sciences che promette di risolvere i problemi dell'epatite C cronica di "ogni genotipo". La FDA (Food and Drug Administration) negli Stati Uniti ha infatti, martedì scorso, dato il via libera alla vendita di Epclusa, dove il famoso sofosbuvir viene unito al nuovo principio attivo velpatasvir per trattare "tutte le principali forme di epatite C (HCV)".

In pratica Epclusa, rispetto agli altri cinque farmaci approvati dalla FDA la cui somministrazione dipende dal ceppo virale che attacca il fegato e dalle fasi della malattia epatica, facilita il trattamento dato che il nuovo farmaco può trattare pazienti adulti con o senza danni al fegato, mentre i pazienti con cirrosi epatica da moderata a grave possono prendere il farmaco insieme al ribavirin.

"L'approvazione di Epclusa rappresenta un importante passo avanti nello sforzo globale per controllare e potenzialmente eliminare l'HCV con una cura sicura, semplice ed efficace per la maggior parte dei pazienti con infezione da epatite C, indipendentemente dal genotipo", ha dichiarato Ira Jacobson, ricercatrice principale di Epclusa e Presidente del Dipartimento di Medicina al Mount Sinai Beth Israel, New York City. La dottoressa poi sottolinea che "Epclusa ha dimostrato elevati tassi di guarigione in tutti i genotipi, anche tra i pazienti con genotipo 2 e 3 che di solito sono curati con diverse pillole e in associazione con la ribavirina".

Ma come sempre, anche per questo nuovo farmaco, la barriera diventa il costo, dato che Epclusa (che dovrà essere presa ogni giorno) costa circa 75 mila dollari per 12 settimane di trattamento, o circa 900 dollari a pillola. Se si pensa che Sovaldi costa circa mille dollari a pillola e Harvoni costa circa mille e cento dollari a pillola, Epclusa è relativamente economica. Ma se una pillola costa quanto il salario, di certo non può andare giù.

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