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Beppe Grillo denuncia sequestro della Riso Scotti Energia. Sporca

Gerry Scotti ci deve essere rimasto male quando ha saputo che il co-inceneritore di Pavia della Riso Scotti Energia è stato messo sotto sequestro per traffico illecito di rifiuti e produzione illegale di energia da rifiuti. Ad occuparsene anche Beppe Grillo nel suo blog.

Gerry Scotti ci deve essere rimasto male quando ha saputo che la Forestale di Milano ha sequestrato un impianto di "co-incenerimento" e 46 automezzi della della Riso Scotti Energia perché nell'ambito di un'inchiesta della procura di Pavia si è scoperto un traffico illecito di rifiuti e una produzione illegale di energia da rifiuti.
La Forestale stima che il traffico illecito di rifiuti avrebbe generato quasi 30 milioni di euro nel solo periodo 2007-2009 e oltre ad aver disposto il sequestro preventivo dell'impianto della Scotti Energia a Pavia, in via Angelo Scotti, le autorità hanno messo agli arresti domiciliari il presidente del cda e altre 7 persone, mentre in tutto indagate sono una dozzina.
Secondo gli inquirenti, l'impianto di co-incenerimento della Riso Scotti Energia di Pavia usava nella produzione di energia elettrica e termica, oltre alle biomasse vegetali, rifiuti di varia altra natura che andavano a superare "i limiti massimi di concentrazione di metalli pesanti (cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo e altri) previsti dalle autorizzazioni", come si legge anche sul sito del Secolo XIX.
In particolar modo la "lolla di riso", cioè un sottoprodotto derivato dalla raffinazione del cereale, veniva spesso miscelata con polveri provenienti dall'abbattimento di fumi, fanghi, terre dello spazzamento strade e altri rifiuti tanto da diventare alla fine un rifiuto speciale, pericoloso, e sicuramente non adatto alla produzione di energia pulita come invece avrebbe dovuto fare l'impianto. Questa stessa lolla di riso miscelata con altri rifiuti sembra che l'azienda la vendesse illecitamente anche ad altri impianti di termovalorizzazione e anche aziende agricole.
Anche Beppe Grillo oggi lascia spazio all'inchiesta denominata "Dirty energy" (energia sporca) spiegando che "i guadagni" della Riso Scotti Energia "erano garantiti dagli incentivi per l'energia rinnovabile, 30 milioni di euro (attraverso il CIP6)" e che quindi "i pavesi hanno pagato tre volte: con la quota CIP6 nella bolletta dell'ENEL, con l'aria tossica e con l'assorbimento di sostanze nocive da parte di maiali e pollame".
Beppe Grillo si chiede anche "quanti impianti non a norma esistono in Italia" lasciando poi spazio alla lettera di un suo lettore (Leonardo P - http://www.beppegrillo.it/2010/11/chi_parla_riso_scotti_energia/index.html) che scrive: "Finalmente da due giorni l'aria della mattina e della sera è respirabile, non si sente più quell'odore acre che era ormai diventato tipico da almeno 3 anni (se non anche 4) il motivo c'è: la Polizia e la Forestale hanno sequestrato l'inceneritore di Riso Scotti Energia che era stato costruito sulla carta per bruciare solamente la lolla, poi non riuscendo 'a starci dentro' hanno iniziato a bruciare anche rifiuti" ma soprattutto denunciando che "nessuna TV nazionale ha parlato del sequestro".

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