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Solar Impulse 2: inizia il volo dei record dalla Cina alle Hawaii

La settima tappa del viaggio di Solar Impulse 2 potrebbe battere ogni record. Solar Impulse sta per partire da Nanjing (Cina) per arrivare alle Hawaii dopo 5-6 giorni di volo ininterrotto. E' la prima volta che Solr Impulse ed uno dei suoi piloti, André Borschberg, volerà molti giorni e molte notti l'aereo a energia solare. Se l'impresa riuscirà Solar Impulse batterà anche il record di durata per il viaggio più lungo mai effettuato su un velivolo monoposto.

La settima tappa del viaggio di Solar Impulse 2 sarà anche quella più impegnativa. L'aereo ad energia solare sta infatti per intraprendere la sua sfida più grande, quella di volare ininterrottamente da Nanjing (Cina) alle Hawaii, nel Pacifico centrale. Per riuscire nell'impresa André Borschberg dovrà rimanere ai comandi di Solar Impulse per 5-6 giorni, mentre un aereo "normale" impiegherebbe al massimo una decina di ore per percorrere la stessa tratta. La traversata non sarà il massimo della comodità per il comandate, poiché Borschberg potrà effettuare solo piccole dormite di una ventina di minuti al massimo e praticherà la meditazione e lo yoga per cercare di mantenere il suo corpo reattivo, chiuso in una cabina larga quanto una del telefono. Anche se Solar Impulse ha una apertura alare di 70 metri, il velivolo è molto leggero (circa un paio di tonnellate) e quindi André Borschberg deve rimanere vigile per affrontare eventuali turbolenze durante il tragitto dalla Cina alle Hawaii. Il volo di Solar Impulse sarà inoltre monitorato dalla sala di controllo di Monaco. Compito delicato è stato quindi quello affidato ai meteorologi, che dopo settimane di studi hanno scelto la finestra temporale più adatta e deciso la data di partenza di Solar Impulse, in programma oggi 25 maggio alle ore 19:00 UTC (26 maggio, ore 3:00 in Cina).

Il direttore della missione Raymond Clerc spiega che la difficoltà risiede anche nel fatto che la notte le 4 batterie agli ioni di litio di Solar Impulse devono essere totalmente cariche per permettere la traversata nottura. "Con una carica al 100%, la mattina seguente le batterie conserverebbero una energia pari solo il 10% o forse al 7%. - sottolinea Clerc - Se la carica invece fosse anche del 90%, la mattina seguente Solar Impulse non avrebbe più nemmeno un minimo accumulo di energia da poter sfruttare". Durante il giorno, Solar Impulse dovrebbe raggiungere quota 28mila piedi per catturare quanta più energia solare possibile, mentre per conservarla durante la notte dovrebbe scendere di quota fino a 3mila piedi. In caso di incidente, Solar Impulse potrebbe tentare anche un ammaraggio ma André Borschberg dovrà saltare fuori dall'abitacolo prima che l'aereo tocchi l'oceano perché c'è un rischio di folgorazione una volta toccata l'acqua. Se l'impresa riuscirà, però, André Borschberg non solo dimostrerà che Solar Impulse è in grado di compiere viaggi anche molto lunghi nonostante l'aereo sia alimentato totalmente ad energia solare ma batterà il record di durata per il viaggio più lungo mai effettuato su un velivolo monoposto. "La prossima tappa è quella che io chiamo il momento della verità. - ammette Borschberg - Sarà la prima volta che si vola molti giorni e molte notti con un aereo a energia solare, la prima volta che si vola sopra l'oceano, la prima volta che un pilota vola da solo per così tanto tempo". Subito dopo, l'avventura di Solar Impulse dovrebbe riprendere ma ai comandi salirà nuovamente Bertrand Piccard, che dovrà sorvolare la tratta che va dalle Hawaii a Phoenix. "Di fronte a noi abbiamo il più grande oceano del mondo. - osserva invece Piccard - Quando ho iniziato questo progetto, ormai 14 anni fa, ho davvero avuto questa visione di un aereo in volo giorno e notte senza carburante. Quindi questo è uno dei momenti più importanti della mia vita".

Aggiornamento: il decollo di Solar Impulse è stato rinviato per un imporvviso peggioramento delle condizioni meteo.

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