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Rinnovabili: "iniettare" CO2 sottoterra è il futuro. Altro che solare

Il CdM oltre alla "moratoria" di un anno sul nucleare, aspettando che si "raffreddi" Fukushima, approva un "importante passo avanti per l'ambiente" secondo il ministro Prestigiacomo. CO2 sotto terra per risolvere Kyoto. Le rinnovabili saranno sepolte in un mare di carbone?

Il consiglio dei Ministri ha deciso una "moratoria" sul nucleare di un anno. Il significato politico non è ben chiaro, anche se, strategicamente, il governo Berlusconi, convinto sostenitore dell'energia nucleare anche dopo Fukushima, punterebbe a far calmare le acque in vista del referendum di Giugno. Intanto il ministro Stefania Prestigiacomo annuncia un nuovo "importante passo avanti per l'ambiente". Il passo ovviamente non è il ritiro del decreto "ammazza rinnovabili", né l'abolizione della strategia atomica del governo, né nuovi incentivi ai cittadini per installare pale eoliche e pannelli solari, il passo è lo "stoccaggio di CO2" nel sottosuolo. "Si tratta, com'e' noto, di un metodo che consente alle centrali che utilizzano combustibili fossili, di 'iniettare' la C02 nel sottosuolo in appositi siti, ed evitare di immettere nell'atmosfera anidride carbonica, contribuendo così all'impegno del nostro Paese contro i cambiamenti climatici", si legge in una nota del Ministero dell'Ambiente. Questa tecnologia "sperimentale" è molto discussa sia dal punto di vista di "riuscita tecnica", sia dal punto di vista ambientale, visto che "iniettare" milioni di tonnellate di CO2 nel sottosuolo, è un po' come nascondere la polvere sotto il tappeto. Prima o poi viene fuori.

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