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Rinnovabili: al via impianto fotovoltaico di Strambino, Piemonte

Rinnovabili in Piemonte crescono. Nel Comune di Strambino, in provincia di Torino, i pannelli fotovoltaici in silicio policristallino produrranno 3 milioni di chilowattora l'anno. Un motivo in più per votare SI, al referendum del 12 e 13 Giugno e chiudere per sempre con il nucleare.

Il futuro dell'Italia, se sarà scongiurato il suo "destino nucleare" così fortemente voluto dal Governo Berlusconi, grazie al SI al referendum del 12 e 13 Giugno, sarà sicuramente legato alle energie rinnovabili, a dispetto di ogni ostacolo finanziario. Il fatto che le nuove tecnologie nel campo del solare, dell'eolico e delle biomasse stiano invadendo il territorio italiano (pur con alcune inevitabili contraddizioni) non può che essere il segnale che, nel campo dell'energia, "qualcosa è cambiato". Anche in Piemonte, regione di "vocazione" nucleare, le cose stanno cambiando. Un nuovo impianto fotovoltaico entra in servizio proprio nella regione a Strambino (vicino a Torino), realizzato con pannelli in silicio policristallino con una capacità di 2,5 MW che produrrà la ragguardevole cifra di circa 3 milioni di chilowattora. In altre parole il bisogno energetico di 1100 famiglie sarà soddisfatto dall'energia del sole ed eviterà l'emissione di duemila tonnellate di CO2. La realizzazione e la gestione dell'impianto è a cura della nuova società Enel Green Power Strambino Solar che rappresenta una partecipazione al tra Enel Green Power (60%) e Finpiemonte Partecipazioni (40%), una società a capitale misto pubblico-privato (a prevalente partecipazione regionale) controllata dalla Regione Piemonte. Un nuovo passo verso le rinnovabili dopo l'incubo nucleare che ancora, per molti versi, permane a causa del "vecchio nucleare", ancora presente in regione. Ma un nuovo incubo nucleare, se non fermato dal referendum, potrebbe diventare realtà. Non a caso proprio ieri a Saluggia (Vercelli, famosa per il suo ottimo riso) si è formata una delle 10 catene umane per chiudere, per sempre, con l'energia nucleare, protagonista di Chernobyl e di Fukushima. Come si legge sul sito del Comitato "Vota SI per fermare il nucleare" infatti: "Nel comprensorio nucleare di Saluggia hanno sede l'ex impianto di riprocessamento Eurex-SO.G.I.N e il deposito nucleare Avogadro di combustibile irraggiato. In questo sito sono conservate 164 barre di combustibile nucleare provenienti dalle varie centrali Italiane, 230 m3 di scorie liquide e 5 kg di plutonio. Il tutto a breve distanza dalla Dora Baltea e dal Po in piena zona ad elevato rischio di alluvioni (eventualità già verificatasi nel 1994 e nel 2000). Nello stesso sito é stata inoltre da poco autorizzata la costruzione di due nuovi depositi nucleari".

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