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Cina: embrioni umani OGM resistenti a virus HIV. CRISPR al posto dei vaccini?

I valori sociali stanno rapidamente cambiando e la Cina (ma non solo) ne approfitta per continuare le sue sperimentazioni eugenetiche modificando come un qualsiasi altro OGM gli embrioni umani. Questa volta tenta di rendere gli embrioni resistenti al virus HIV, nell'attesa di poter clonare un essere umano. La tecnica, non solo quella del genoma-editing CRISPR / Cas9, è infatti già pronta.

La Cina è pronta a clonare gli esseri umani e a quanto pare anche quei "valori sociali" che finora creavano un deterrente per questo tipo di sperimentazioni sembrano ormai mutati, come gli embrioni che sempre più spesso verrano utilizzati come cavie soprattutto dopo il via libera di febbraio da parte dell'Autorità per la fertilità e l'embriologia (HFEA) inglese.

Esattamente un anno fa un gruppo di ricercatori cinesi annunciava soddisfatto di aver modificato geneticamente, come un qualsiasi altro OGM, embrioni umani grazie alla potente quanto controversa tecnica del genoma-editing CRISPR / Cas9. All'epoca erano stati modificati i geni di questi embrioni per correggere il difetto genetico che causa la beta-talassemia, intervenendo sul DNA degli ovuli fecondati.

Da allora le sperimentazioni eugenetiche non si sono fermate e sempre la Cina annuncia di aver modificato embrioni umani per renderli resistenti al virus dell'HIV.
I ricercatori della Guangzhou Medical University hanno utilizzato la tecnologia CRISPR per eliminare il gene (CCR5) della proteina che il virus HIV utilizza per entrare nei linfociti T all'interno del sistema immunitario.

Per giocare con la vita si prendono degli embrioni scartati per la fecondazione in vitro: per correggere la beta-talassemia erano stati usati embrioni "non vitali" (fecondati da due spermatozoi) mentre questa volta contenevano una coppia di cromosomi in più.

Nel corso dell'International Summit on Human Gene Editing di Washington, svoltosi nel dicembre scorso, è stato approvato un documento che permette l'utilizzo della tecnica del genoma-editing CRISPR ma non sulle cellule della linea germinale (ovuli e spermatozoi) ma solo fino a quando tutti i problemi di sicurezza e sociali non saranno affrontati. Fino a quando, cioè, sarà moralmente accettabile nell'opinione comune e sarà "perfezionata la tecnica per una precisa modificazione genetica degli esseri umani" come spiega candidamente Yong Fan, autore dello studio sull'HIV.

Se già oggi un bambino si può ordinare senza troppo scandalo su un catagolo grazie alla stepchild adoption (utero in affitto) non è difficile pensare che nel prossimo futuro i genitori presenteranno una lunga lista di geni del figlio da modificare, ovviamente solo per il suo bene. Come passaggio intermedio, tanto per rendere la pratica più politically correct, si può immaginare che per debellare le malattie genetiche e non i vaccini (si scopriranno solo allora i possibili danni) saranno messi in soffitta in favore di una forma (o di una formula) ancora più radicale di "prevenzione", quella fatta su un bambino non ancora nato.

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