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Voto di scambio torna a Senato: riduzione pene. Libera: subito riforma 416ter

La Camera approva il disegno di legge sul voto di scambio politico-mafioso, modificando però alcune parti del provvedimento. Il testo, quindi, torna nuovamente in Senato. Contro il testo modificato il M5S che denuncia l'accordo PD-Forza Italia per "per distruggere il 416ter". L'Associazione Libera chiede al Senato di approvare subito la legge sottolineando che rimangono comunque le "perplessità in particolar modo quelle relative alla prevista riduzione delle pene".

Con 310 voti a favore e 61 contrari, la Camera ha approvato il disegno di legge sul voto di scambio politico-mafioso, modificando però alcune parti del provvedimento. Il testo, quindi, torna nuovamente in Senato. A votare contro questo testo della legge sul voto di scambio i deputati pentastellati, che in una nota spiegano il perché: "Al Senato, dopo le modifiche ispirate dai magistrati antimafia e portate in Commissione e Aula dal M5S, la norma sul 416ter era stata approvata con i voti di PD, MoVimento 5 Stelle, Sel e pure della Lega Nord. Alla Camera, sulla carta c'era una larghissima maggioranza composta dalle stesse forze politiche, per poter lasciare la norma così come era: questo senza ridurre le pene e senza depotenziare il provvedimento. - denunciando - Ma il Partito Democratico ha preferito l'accordo con Forza Italia per distruggere il 416ter e fare un favore alla mafia!". Tra le modifiche più rilevanti la riduzione del carcere che passa da un minimo di 4 a un massimo di 10 anni, mentre nel testo uscito dal Senato la pena prevista era minimo 7 e massimo 12 anni. L'emendamento in questione è stato approvato con il parere favorevole del governo. Eliminata anche la punibilità per la "messa a disposizione" del politico nei confronti del mafioso, perché ritenuto troppo indeterminato. Soppresso anche il termine "qualunque" prima dell'espressione "altra utilità".

Il Procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti si dice però soddisfatto delle correzioni della Camera al testo del 416ter sul voto di scambio, sottolineando che così c'è "una norma perfetta e veramente utile a contrastare lo scambio tra politica e mafia". Il senatore Claudio Martini, vice presidente vicario del Gruppo del PD a Palazzo Madama, dopo il voto esorta: "E' necessario che il Senato ne voti la definitiva approvazione il prima possibile. Ci sono rilevanti scadenze elettorali alle porte ed è importante che il provvedimento entri subito in vigore". Anche l'Associazione Libera chiede al Senato di approvare "subito la riforma del 416ter sul voto di scambio politico mafioso", sottolineando che rimangono comunque le "perplessità in particolar modo quelle relative alla prevista riduzione delle pene". L'associazione contro le mafie sottolinea: "Di fatto dopo 400 giorni e ben tre votazioni ritorna al Senato il testo che recepisce la proposta iniziale di Libera, sostenuta da oltre 450.000 cittadini (www.riparteilfuturo.it) e frutto di un ampio e approfondito confronto con magistrati ed esperti: inserire semplicemente nel testo del 416 ter le parole 'altra utilità', per colpire cosi in maniera efficace gli scambi di voti e favori tra politici e mafiosi. - aggiungendo - Con il voto di oggi alla Camera il Governo e il Parlamento si assumono una grande responsabilità: la riforma del 416 ter è ancora sulla carta. Ora deve diventare subito legge, per non lasciare ancora il Paese priva di una norma che possa contrastare il mercato dei voti in prossimità delle prossime elezioni di maggio, europee e soprattutto amministrative".

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