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Risultati elezioni regionali Sardegna 2014: in testa Cappellacci. Vince astensionismo

Primi risultati parziali delle elezioni regionali in Sardegna, in cui si è votato in data domenica 16 febbraio 2014. Sarebbe in testa Ugo Cappellacci (centrodestra), seguito da Francesco Pigliaru (centrosinistra). L'outsider Michela Murgia avrebbe invece finora accomulato il 9% dei voti. Ma a vincere in queste elezioni regionali 2014 in Sardegna è l'astensionismo, con un crollo del 15% dei voti rispetto a 5 anni fa.

La politica si conferma essere troppo distante dalla vita dei cittadini, molti dei quali in Sardegna decidono di non votare per il rinnovo del Presidente della Regione e della giunta. In Sardegna, infatti, sono andati al voto solo il 52,2% dei sardi, con un crollo del 15% rispetto a 5 anni fa. Stando ai primi risultati parziali di queste elezioni regionali in Sardegna, in cui si è votato solo domenica 16 febbraio 2014, sarebbe in testa il presidente uscente Ugo Cappellacci (centrodestra) con il 46% dei voti davanti a Francesco Pigliaru (centrosinistra), fermo al 36%. L'outsider Michela Murgia avrebbe invece finora accomulato il 9% dei voti. In tutto erano 6 i candidati a governatore della Regione Sardegna: Ugo Cappellacci, sostenuto da una coalizione di sette liste (Forza Italia, Udc, Riformatori, Fratelli D'Italia, Partito Sardo d'Azione, Uds e Zona Franca Randaccio); Francesco Pigliaru sostenuto da 11 liste (Pd, Sel, Centro Democratico, Partito dei Sardi, La Base, Rossomori, Sinistra sarda (con Pdci e Rifondazione), Upc, Irs, Idv-Verdi e Psi); Michela Murgia leader della coalizione Sardegna Possibile con tre liste (Comunidades, Gentes e ProgRes); Pier Franco Devias (Fronte Indipendentista Unidu); Mauro Pili sostenuto dalla coalizione del Popolo Sardo con quattro liste (Unidos, Mauro Pili presidente, Fortza Paris e Soberania); Gigi Sanna del Movimento Zona Franca.

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