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Regionali Molise da rifare: Consiglio di Stato conferma vizi di forma

Anche se il governatore del Molise Michele Iorio parla di "formalismi", il Consiglio di Stato conferma invece che quelli riscontrati durante le elezioni regionali di un anno fa sono "vizi di forma". In altre parole, il Molise deve tornare alle urne.

Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar del Molise, che aveva annullato il voto delle elezioni molisane del 16 e 17 ottobre del 2011. Il ricorso al Tar del Molise era stato presentato dal candidato del centrosinistra Paolo Frattura, che aveva perso, per una manciata di voti, contro lo sfidante del centrodestra Michele Iorio. Il Tar del Molise aveva infatti dato ragione al ricorrente, ed ora il Consiglio di Stato dà ragione al Tar, sentenziando che c'erano stati dei vizi di forma nelle firme per la presentazione delle liste Molise Civile-Regione in Movimento e Casini-Unione di Centro. Tra questi vizi di forma si riscontrano sottoscrizioni doppie, certificati di identità inidonei oppure prive della sottoscrizione dell'ufficiale autenticatore, per esempio. La sentenza del Consiglio di Stato precisa inoltre che tali "vizi di legittimità riscontrati nella controversia" relativa alle elezioni in Molise "hanno investito (...) non solo l'elezione del presidente, ma anche, ed in primis, quella dei componenti l'organo consiliare, nelle sue due componenti elette con metodo proporzionale (per quanto di ragione) e maggioritario". Per il governatore del Molise, Michele Iorio, la sentenza del Consiglio di Stato sarebbe però "una ingiustizia" perché avrebbero "prevalso i formalismi", annunciando la sua ricandidatura alle prossime regionali auspicando che si indica la data del voto il priù presto possibile.

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