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PDL: "se Fini vota con la sinistra è ribaltone"

Che cosa sarà il 14 dicembre non potrà dircelo ora neppure una "speciale sfera di cristallo". Ma chi vede immagini fosche avvisa Fini che votare con la sinistra sarebbe politicamente nientemeno che un ribaltone. Cicchitto però apre uno spiraglio.

Si avvicina la fatidica data del 14 dicembre in cui verrà segnato il destino politico di Silvio Berlusconi e del suo governo.
Il Presidente Giorgio Napolitano parla infatti di "speciale sfera di cristallo" a chi gli chiede un pronostico politico sul 14 dicembre alla luce dell'approvazione della finanziaria.
Intanto il PDL fa quadrato e comincia ad alzare i toni per la sfida parlamentare. L'ultima voce Pdl che si alza in tarda serata, giorno dell'Immacolata Concezione, è quella del capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che critica Fini senza mezzi termini cercando di portarlo a più miti consigli.
"Ancora una volta Fini non sfugge agli interrogativi da lui stesso provocati. Adesso chiede le dimissioni di Berlusconi escludendo però ribaltoni" dice il capogruppo del Pdl in una nota e continua: "Se il 14 dicembre in Parlamento unisse i suoi voti a quelli della sinistra per votare la sfiducia al governo Berlusconi, al di là dei risultati numerici che ci auguriamo del tutto positivi per il governo, entrerebbe politicamente nella logica e nel disegno del ribaltone, contraddirrebbe anche la collocazione di centrodestra dando un insperato aiuto ad una sinistra insieme giustizialista, e confusionaria che non meriterebbe affatto questo contributo. Ci auguriamo che le battute polemiche che abbiamo ascoltato ieri vengano superate da una riflessione politica più attenta".
Come dire che fino a un attimo prima del voto in Parlamento una porticina per Fini è sempre aperta.

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