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Letta: alleanze larghe, pericolo Berlusconi al Quirinale. IdV contrario

Il vicesegretario del PD Enrico Letta afferma che "l'allarme democratico è ormai al livello più alto" e va impedito che Silvio Berlusconi non solo rivinca le elezioni e salga al Quirinale. Lancia così un governo di transizione con all'interno ache Fini e Casini. IdV contrario e vuole le elezioni.

Il vicesegretario del PD Enrico Letta afferma dalle pagine di La Repubblica che "l'allarme democratico è ormai al livello più alto", e questo perché se Silvio Berlusconi vincerà nuovamente la sua maggioranza lo voterebbe sicuramente come prossimo Presidente della Repubblica, e per Letta "sarebbe il fatto più traumatico nei 65 anni di vita della nostra democrazia".
Per Enrico Letta anche la questione di fiducia di settembre sarebbe solo "un trucco", principalmente per far ricadere su Fini la reponsabilità della caduta del governo.
Comunque sia Enrico Letta ammette candidamente che "va impedito a tutti i costi" che Berlusconi salga al Quirinale, e per questo chiede di dare vita ad un governo di transizione con "un'alleanza più larga possibile", e cioé allendosi anche con Fini e Casini.
Per Luigi De Magistris dell'Italia dei Valori tale possibilità viene classificata come "disegno reazionario", poiché per battere Berlusconi, e Bossi, non si può riesumare quel "terzo Polo" della prima Repubblica.
Per l'Italia dei Valori, come anche per il leader di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola, sono le elezioni anticipate la soluzione ideale per "liberarsi del novello Nerone".
Non la pensa allo stesso modo Enrico Letta, che invita Vendola e l'IdV a capire che "Fini e Casini sono determinanti".
Per Letta prima delle elezioni c'è appunto bisogno di un governo di transizione molto allargato che deve innanzitutto gestire il debito pubblico, una bonifica morale a partire dalla legge sul falso in bilancio e soprattutto una riforma elettorale che ridia di nuovo il potere di decisione sulle nomine ai cittadini.
Per Enrico Letta, in questo modo, si potrebbe mandare definitavamente a casa l'attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

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