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Legge elettorale 2013: il premio di maggioranza andrà al Monti bis?

Pdl e Udc votano come soglia di sbarramento, per ottenere il premio di maggioranza, il 42,5%. Ma con questa legge elettorale si rischia l'ingovernabilità, tuona Pier Luigi Bersani. Ma più che temere un governo di centrosinistra sembra si voglia favorire il Monti bis.

La politica italiana sembra che stia abdicando ai tecnocrati, e anche se Silvio Berlusconi si dice convinto che per la nuova legge elettorale "il sistema migliore è il sistema spagnolo, che comporta un'alta soglia di sbarramento", quella votata in commissione Senato da Pdl e Udc, che fissa al 42,5% i voti minimi per ottenere il premio di maggioranza, rischia di rendere ingovernabile il sistema, come denuncia il PD. Stando agli attuali sondaggi, il Partito Democratico, alleato con Sel di Nichi Vendola, non andrebbe troppo oltre il 30%, e ciò impedirebbe alla coalizione di centrosinistra di avere la maggioranza in Parlamento. "Così non ci stiamo, serve governabilità. Qualcuno teme che governiamo noi" dice Pier Luigi Bersani su Facebook, ma qualcuno comincia già ad ipotizzare che il vero obiettivo non è tanto quello di "segare" le gambe al centrosinistra ma favorire il Monti bis. Con "una legge che impedisce di governare" come afferma Bersani, infatti, la nuova discesa (dall'alto) di Mario Monti potrebbe risultare quindi - spiegheranno magari i partiti dopo le elezioni del 2013 - come inevitabile, soprattutto per affrontare al meglio questa crisi che durerà almeno altri 5 anni, come afferma Angela Merkel . Insomma, giusto giusto il tempo di una legislatura, che magari traghetterà l'Italia verso gli Stati Uniti d'Europa.

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