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Lassini si dimette: vittima di un sentimento di rivalsa

Roberto Lassini si dimette spiegando che "il messaggio espresso in quel manifesto (Via le Br dalle Procure, ndr) tradiva una rabbia personale" scaturita dalla sua passata vicenda giudiziaria".

Roberto Lassini si dimette e in una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano spiega i motivi che l'hanno spinto a "in qualche modo patrocinare", come spiega in conferenza stampa, i manifesti "Via le BR dalle Procure". Lassini afferma che "il messaggio espresso in quel manifesto tradiva una rabbia personale" scaturita dalla sua passata vicenda giudiziaria, che la visto accusato in piena Tangentopoli di tentata concussione, in carcere per 42 giorni e poi scagionato. Roberto Lassini spiega che questa "rabbia" non ha però tenuto "in giusta considerazione il dolore di altri italiani e l'attacco non voluto al nostro Stato" specificando di essere stato "vittima di un sentimento di rivalsa" che l'ha spinto a desiderare "di dare una scossa che consentisse di trovare soluzioni affinché nessun italiano viva la giustizia come un'ingiustizia". Alla fine, comuque, Roberto Lassini precisa che comunque con la sua associazione "Per la democrazia" continuerà con tutto quello che potrà fare "per la battaglia in favore di una giustizia giusta e a sostegno della riforma della giustizia del governo Berlusconi".

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