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Elezioni sindaco Roma 2013: da politiche MoVimento 5 Stelle perde metà dei voti

Arrivano le terze proiezioni (avendo abbandonato definitivamente gli exit poll poco affidabili) delle elezioni per il sindaco di Roma 2013, e il dato più interessante riguarda quello del MoVimento 5 Stelle, che perde rispetto alle elezioni politiche di febbraio la metà dei voti a Roma. In testa ancora Ignazio Marino su Gianni Alemanno di 9 punti percentuali.

Arrivano le terze proiezioni (avendo abbandonato definitivamente gli exit poll poco affidabili) delle elezioni per il sindaco di Roma 2013, su un campione del 23,1% dei votanti. I dati più interessanti dell'istituto Piepoli riguardano quelli del MoVimento 5 Stelle, visto che a Roma perde la metà dei voti rispetto alle elezioni politiche di febbraio 2013. Stando alle terze proiezioni Piepoli, Marcello De Vito, candidato sindaco per Roma 2013 del M5S, raggiunge appena il 12,8% mentre a barrare sul simbolo del MoVimento 5 Stelle sono stati finora il 14,4% degli elettori. Alle elezioni politiche di febbraio, invece, avevano votato per il M5S ben il 27,2% degli elettori, e quindi finora si registra un calo delle metà dei voti, segno probabilmente che la strategia politica adottata dai "grillini" e da Beppe Grillo non ha funzionato.

Le terze proiezioni Piepoli di queste elezioni per il sindaco di Roma 2013 continuano invece a vedere in netto vantaggio Ignazio Marino, con il 40,8% dei voti, sostenuto in particolare dal Pd che ottiene finora il 24,7%, da Sel con il 5,8% e dalla lista Marino sindaco che raggiunge quota 7,2%. Gianni Alemanno si ferma invece 31,2, con il Pdl al 18,5, Fratelli d'Italia al 6,2% e La Destra all'1,7%. Al contrario del MoVimento 5 Stelle, però, Pd e Pdl non hanno subito un così brusco calo di consensi. Alle elezioni politiche di febbraio, a Roma, il Pd aveva ottenuto il 28,6% mentre oggi sta al 24,7%, anche se si deve tener conto che il voto è stato diviso con la lista che supporta Marino sindaco. Sel finora ha recuperato un punto percentuale mentre il Pdl si mantiene stabile. In altre parole, l'unico partito in forte calo è quello del MoVimento 5 Stelle.

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