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Elezioni comunali Roma 2013, Marino: aggredita volontaria da incappucciati

Il clima politico sembra diventare sempre più teso, non solo a livello nazionale. Ignazio Marino, candidato del PD alle elezioni comunali di Roma, la cui data è fissata il 26 e 27 maggio 2013, denuncia che una loro volontaria è stata "aggredita" presso il gazebo della lista civica "da incappucciati". Riecheggia il monito di Giorgio Napolitano, quando avverte: "La violenza, anche solo verbale, va combattuta prima che si trasformi in eversione e distruzione".

"Interrotto tour Municipio XIV. Distrutto il nostro gazebo a Piazza Bologna, aggredita nostra volontaria da incappucciati. Sto andando lì" scrive su Twitter il candidato del PD Ignazio Marino. Come riportano le agenzie, questa mattina, infatti, circa 15 persone, alcune a volto coperto con una maschera bianca, hanno occupato il gazebo di una lista civica che appoggia Ignazio Marino alle elezioni comunali di Roma, del 26 e 27 maggio 2013. Quando poco dopo è arrivata sul posto la responsabile del gazebo, queste persone l'avrebbero "insultata e strattonata", gettando a terra i volantini ed esponendo "uno striscione con la scritta: Il 26 e 27 maggio vota nessuno".

Il clima politico sembra diventare quindi sempre più teso. Anche perché è rimasto inascoltato persino il monito del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in occasione del Giorno della Memoria, che celebra le vittime del terrorismo, avvertiva: "Abbiamo imparato che la violenza va combattuta, va fermata, va scongiurata prima che si trasformi in eversione e distruzione. - aggiungendo - E penso che in questo momento non possiamo essere tranquilli di fronte al riemergere di estremizzazioni violente, anche soltanto sul piano verbale o sul piano della propaganda politica". Solo ieri il premier Enrico Letta replicava duramente alle ennesime esternazioni di Beppe Grillo, capo politico del MoVimento 5 Stelle, che avrebbe ribadito che in Italia ci sarebbe stato "un colpo di Stato", pare "minacciando" anche di fare "dossieraggi" verso i giornalisti. Letta quindi chiarisce: "Le nostre istituzioni sono legittime e sono la rappresentanza popolare. E' inaccettabile che Beppe Grillo parli di golpe. Insistere a usare questi termini è profondamente sbagliato, anche per il rispetto che dobbiamo portare al capo dello Stato".

La Sir ricorda che durante gli anni di piombo, poco prima del rapimento di Aldo Moro, Marshall McLuhan, il sociologo canadese considerato uno dei massimi esperti mondiali delle dinamiche della comunicazione di massa, invitava tutti a "staccare la spina". Già allora Gino Agnese, studioso della comunicazione, giornalista e fondatore nel 1982 della rivista "Mass Media", sottolineava però come "l'uomo elettrico non può essere privato della corrente", osservazione valida se si pensa soprattutto a quello di oggi sempre "connesso" alla Rete, a cui però, forse, non bisognerebbe dare tutta questa importanza poiché, osservandola (e studiandola) bene, non è davvero così rappresentativa.

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