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Elezioni Piemonte 2014, La Russa: candidato Forza Italia è baratto con Renzi?

Fissata per il 16 aprile l'udienza della Corte di Cassazione, a cui si è rivolto Roberto Cota, che si dovrà esprimere sui ricorsi amministrativi relativi al voto regionale del 2010 in Piemonte, annullato. Intanto, il centrodestra non è ancora in grado di presentare un candidato unitario. Forza Italia e Lega Nord pensano a Gilbero Pichetto ma Fratelli d'Italia ha il dubbio che la partita delle nomine pubbliche ''abbiano condizionato la scelta piemontese".

Fissata per il 16 aprile l'udienza della Corte di Cassazione, a cui si è rivolto Roberto Cota, che si dovrà esprimere sui ricorsi amministrativi relativi al voto regionale del 2010 in Piemonte, annullato in seguito alla vicenda delle firme false della lista ''Pensionati per Cota''. Se la Cassazione darà ragione a Cota, le elezioni anticipate in Piemonte potrebbero essere annullate, ripristinando Roberto Cota alla guida della Regione. In attesa della sentenza, però, il centrodestra deve affrontare il problema delle candidature. Per il momento, l'area che compone il centrodestra non sembra ancora essere in grado di presentare una candidatura unitaria, soprattutto abbastanza forte da battere Sergio Chiamparino, candidato per il centrosinistra. Fratelli d'Italia presenta le sue ''Piemontarie'', dopo che gli alleati hanno fatto saltare le primarie che si sarebbero dovute svolgere il 6 aprile. Forza Italia, nel frattempo, si è messa d'accordo con la Lega Nord per candidare l'attuale vicepresidente della regione Piemonte Gilbero Pichetto. Il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, Agostino Ghiglia, si augura però che la scelta di questo nome non derivi da "patti romani per far vincere Chiamparino''. Il dubbio di Ghiglia è infatti , che si sarebbe messa d'accordo sul nome da candidare dopo aver consultato il governo Renzi. L'esponente di Fratelli d'Italia, comunque, auspica che prima del 24 aprile, quando cioè dovranno essere presentate le liste, si riuscirà a trovare una sintesi comune per tutto il centrodestra.

Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, sottolinea infatti: "A noi non basta fare atto di presenza ma vogliamo che il centrodestra batta la sinistra. - ricordando - Per questo abbiamo chiesto ripetutamente a tutto il centrodestra di trovare un candidato comune attraverso un metodo condiviso: le primarie di coalizione o almeno un serio sondaggio come proposto allo stesso Silvio Berlusconi che aveva accettato". La Russa quindi si domanda: "Chi gli ha fatto cambiare idea? Chi, per la prima volta ha costretto Berlusconi a modificare il suo tradizionale orientamento teso a preferire il miglior candidato possibile? - spiegando - Toti e altri insistono nel dire che il candidato alla Presidenza della Regione Piemonte debba essere obbligatoriamente di Forza Italia ancorché dato perdente da tutti i sondaggi". Ignazio La Russa quidni conclude: "Gli amici di Forza Italia sono ancora in tempo ad anteporre gli interessi del Piemonte e di tutto il centrodestra ai loro calcoli elettorali di partito. Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale è fermo nella sua richiesta di scegliere il candidato che abbia più chance di vittoria. Altrimenti diventa sempre più forte il sospetto che anche la possibile sconfitta in Piemonte del loro candidato faccia parte del baratto con Matteo Renzi".

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